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Storia del Tennistavolo - Libro - Storia del Ping pong

Racchette Vaganti - 100 anni di Ping Pong

di Enzo Pettinelli

La storia della racchetta

1875 Le prime racchette erano simili a quelle da tennis. Manico lungo, forma ovale ma più piccole. Alcune avevano le corde, altre carta pecora simile a quella del tamburello.
1890 Si diffondono racchette di legno o di compensato. Dopo qualche tempo il legno si deforma. Si decide di verniciarle con la copale. I giocatori s'accorgono che la pallina scivola sulla racchetta. Si ritiene che una superficie più aderente per una racchetta è migliore per il gioco. Con l'utilizzo della pallina di celluloide si sviluppa lo studio della forma e del peso. Per la ricopertura viene usato sughero, tele, gomme, ecc. Un certo Cood, inglese, utilizza una stuoia di gomma a rete. Questo materiale era usato nei negozi per non far rotolare le monete durante i pagamenti. La storia racconta che Cood vince la finale di un torneo per 50 a 3.
1892 I punteggi di gara non sono ancora unificati. Ogni club ne usava uno diverso. Poi nasce la gomma con puntini.
1930 Il pluri-campione del mondo, l'ungherese Barna, usa una racchetta con puntini che resisterà fino al 1960. Ci sono alcuni giocatori che si presentano in gara con tre o quattro racchette: una di legno, una ricoperta di sughero, un'altra con gomma puntinata, ecc. Le racchette vengono usate a rotazione a seconda del gioco che si intende fare. Le racchette non utilizzate sono appoggiate a terra, sotto il tavolo. Pronte all'uso.
1952 Satoh, giapponese, utilizza una ricopertura di gommapiuma e diventa campione del mondo.
1959 Si arriva all'accordo. La gomma piuma può essere utilizzata, però deve essere ricoperta da gomma con puntini. Il tutto non deve superare 4 millimetri di spessore per faccia.
1960 I giapponesi rivolgono la gomma con i puntini verso l'interno e l'incollano sulla gomma piuma. Così la racchetta all'esterno risulta liscia. Questa nuova racchetta sandwich permette di dare effetti così potenti, impensabili fino a questo momento. Nasce il top spin moderno ed è la rivoluzione del gioco. Chi non lo sa usare è tagliato fuori. Dopo qualche anno il belga Toni Hold inventa la gomma antitop. È una gomma dura e scivolosa. Gli effetti non si sentono. La rotazione della pallina non trova resistenza. Gira su se stessa quando tocca questa nuova gomma e ritorna indietro mantenendo l'effetto. Inoltre la gomma antitop è usata solo su una faccia. Il giocatore durante il gioco fa ruotare il manico sulla mano e risponde con gomme, all'improvviso diverse. Sarà un periodo di anti-gioco. I giocatori di sandwich vanno in crisi. Solo i giocatori di talento, dopo un primo periodo di difficoltà, riusciranno ad adattarsi.
1977 Dalla Cina arriva la gomma con puntini lunghi, chiamata anche gomma erba. Risulta una versione più avanzata dell'antitop. Alla prima uscita il cinese Huang Liang vince contro i migliori giocatori europei per 21 a 4, 21 a 5, ...
1983 La federazione mondiale decide che la racchetta deve avere due colori, una faccia rossa e l'altra nera. Con questa decisione scompaiono quasi del tutto antitop e puntini lunghi.

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