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Storia del Tennistavolo - Libro - Storia del Ping pong

Racchette Vaganti - 100 anni di Ping Pong

di Enzo Pettinelli

La storia del servizio

1882 Quando nasce il ping pong, nasce come "tennis sul tavolo". Il servizio del tennis non è adatto per questo nuovo gioco. Se si alza la palla sopra la testa e si colpisce si fa subito punto senza giocare. Dopo vari tentativi, si decide che il servizio venga fatto dal basso. La palla deve essere colpita sotto la vita. Però è troppo difficile valutarne la regolarità. I più alti di statura risultano troppo avvantaggiati. Ci sono molte contestazioni. Ogni club usa un metodo diverso. In Ungheria, Austria e Germania dove il tennistavolo è molto praticato si sperimentano nuovi servizi. In Inghilterra ci sono due associazioni rivali.
1890 Si trova un accordo sul servizio a doppio rimbalzo: uno sul proprio tavolo, l'altro sul campo avversario. Per il resto rimane uguale al tennis. Si serve sempre nelle diagonali. In seguito invece si utilizzerà tutto il campo come oggi.
1936 Gli americani si presentano ai campionati del mondo con un nuovo servizio. La palla viene lanciata in aria con il movimento delle dita e del polso. La rotazione della palla è imprevedibile. Quando questa viene toccata dalla racchetta, mantiene l'effetto. L'avversario non è in grado di rispondere in modo consapevole. Gli americani ottengono spesso e subito il punto. Ci sono molte contestazioni.
1937 Si stabilisce che la palla deve rimanere ferma sul palmo della mano: dita unite e pollice distaccato. In seguito i cinesi, al servizio, invece di alzare la mano, la abbassano e, velocemente, colpiscono la pallina. Questo servizio ha poco preavviso per gli avversari, che sono spesso sorpresi e perdono punti. Ancora contestazioni. Si modifica ancora il servizio: la palla deve essere lanciata ad almeno 16 cm., in verticale. La mano deve rimanere sopra e fuori dal piano del tavolo. La racchetta deve colpire la palla solo nella fase discendente. Se la palla, quando discende, forma un piccolo angolo durante la caduta, viene ugualmente accettata come valida. Si stabilisce anche che, se l'avversario non è pronto, il servizio si deve ripetere. L'avversario può tenere il braccio libero alzato o alzarlo immediatamente quando l'altro serve per avere diritto alla ripetizione. Sono casi rari. Chi batte guarda sempre l'avversario e serve quando questo è chiaramente fermo, in posizione d'attesa. In seguito un po’ tutti i giocatori incominciano a servire lanciando la palla vicino al corpo. Rivolgono un po’ le spalle all'avversario. Colpiscono in modo che l'altro non veda il momento dell'impatto. Ancora una volta il servizio non è chiaramente comprensibile. Chi risponde non può prevedere. Inoltre, con l'utilizzo di racchette con doppia faccia, i giocatori prima di servire nascondono la racchetta. Alcuni la tengono sotto il piano del tavolo, altri la nascondono sotto l'ascella. Poi all'improvviso colpiscono la palla. E non si capisce con quale gomma hanno giocato. Inoltre le due gomme producono suoni diversi quando vengono toccate dalla pallina. Questo è un messaggio utile per capire con quale gomma è stata colpita la pallina. Però i giocatori battono il piede sul pavimento, facendo rumore, nel momento in cui toccano la palla, così i due rumori si confondono. Le gomme che vengono usate sono spesso entrambe nere. Hanno meno riflessi di luce ed è impossibile capire quale gomma è usata. Il servizio viene nuovamente ritoccato: la racchetta, prima di colpire la palla, deve essere ben visibile, sia all'avversario che all'arbitro.

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