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Storia del Tennistavolo - Libro - Storia del Ping pong

Racchette Vaganti - 100 anni di Ping Pong

di Enzo Pettinelli

FERENC SIDO (Ung.)

Con Ferenc Sido concludiamo la carrellata dei "pionieri del tennistavolo", in quanto dopo di lui si apre una nuova era segnata dal comune avvento della gomma piuma e dei pongisti dell’Estremo Oriente (giapponesi e cinesi). Per la verità Ferenc Sido andrebbe collocato a cavallo tra le due epoche in quanto è stato uno dei pochi pongisti europei capaci di infastidire e spesso sconfiggere gli uomini dagli occhi a mandorla. Sido si rivela all’attenzione generale nel 1947 a Parigi quando, ancora sconosciuto, riesce a raggiungere la finale mondiale (sconfitto da Vana). Negli anni successivi non ripete quanto di buono ha fatto vedere, fino ai mondiali di Bucarest del 1953 quando conquista i titoli del singolare, doppio e doppio misto (impresa prima di allora riuscita solo a Barna). Nei successivi 4 anni Sido si deve inchinare allo strapotere dei nipponici Tanaka e Ogimura. Nel 1959 finalmente Sido riesce a piegare Ogimura in semifinale: il titolo sembra cosa fatta, ma a sorpresa viene sconfitto dal primo cinese a laurearsi campione del mondo: Rong Guotuan. Sido mostra in tale circostanza quello che è il suo tallone d’Achille: la mancanza di freddezza e nervi saldi nei momenti cruciali dei matches.
Nonostante un fisico da peso massimo che lo limita negli spostamenti, Sido è un giocatore completo: sa attaccare, difendere, giocare di dritto e di rovescio. Ma la caratteristica che più identifica il suo gioco è la violenza con cui colpisce ogni pallina; tuttavia a differenza degli altri giocatori d’attacco Sido riesce a dare "top spin" anche ai colpi più violenti (risultando così il precursore del moderno "top spin").

Parigi 1947 Semifinale del mondo Sido contro Vana

Sido in fase di schiacciata. Si nota che la racchetta è arretrata rispetto alla mano. Si intuisce che questa abbia fatto una rotazione basso-alto, in verticale.

Colpo spinto. La gamba destra si trova in avanti. Il braccio è nella massima estensione. Il corpo non ruota, la racchetta finisce dietro la mano, l’impugnatura è incerta.

Londra, 1953 Internazionali d’Inghilterra

Sido contro Bergmann. Top spin di diritto. La spinta della racchetta basso-alto è di gran lunga maggiore della spinta dietro-avanti. Causa le gomme con puntini, poco aderenti.

Londra, 1953 Internazionali d’Inghilterra

Sido contro Bergmann. Una fase della finale. Si nota la posizione di Sido a sinistra rispetto al tavolo. La racchetta si trova arretrata rispetto alla testa. La spinta in avanti viene data con il corpo, mentre la rotazione alla palla viene data con un movimento della racchetta basso-alto. Il gesto tecnico, armonioso. Non è un caso raro che in quei tempi i giocatori si spostassero al lato sinistro del tavolo. Il colpo d’attacco viene eseguito con la racchetta girata verso il diritto. Si nota l’indice alto.

Taglio di difesa col rovescio. La linea del corpo è elegante ed essenziale.

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