1959: l'invenzione della racchetta Sandwich. I giovani l'adottano con entusiasmo. Dopo poco tempo il loro gioco diventa veloce e potente. I vecchi giocatori, che erano i più bravi, ora nelle gare non vincono più. Nelle società non sono più leaders. E' un calvario a livello mondiale, in tutti i paesi, esclusa la Cina. Si scatena una selezione violenta sul gioco e sui ruoli.

Il gioco di top spin con la gomma sandwich diventa dirompente. Il braccio viene lanciato, simile a come quando si tira un sasso, dal basso verso alto, in avanti. Il braccio fa tutto il percorso possibile. La palla viene sfiorata e gira come una trottola. La traiettoria ha una parabola che si abbassa. Il rimbalzo è più veloce, alto e lungo. Quando la racchetta avversaria tocca la palla, questa si alza. I meccanismi di gioco non sono più gli stessi.

Ricordo che al Vigorelli, (la palestra di un'importante società di Milano), i sei tavoli da gioco erano numerati da uno a sei. Nel primo si giocava meglio. Tavolo nuovo, bene illuminato. Salendo nel tavolo 2, 3, ecc. le condizioni di gioco erano sempre più scadenti. I giocatori, in base alle proprie capacità di gioco, si collocavano nel tavolo a loro adeguato. La nuova racchetta aveva scatenato una violenta scalata dei giovani verso il tavolo numero uno. Il piacere di andare ad occupare il tavolo simbolo serviva per farsi notare e per uscire dall'emarginazione. Dobbiamo, per capire, collocare tale situazione nella cultura precedente al 68. In quei tempi bastava essere più grandi per avere ragione. Alcuni tra i più anziani, a malincuore si adattarono a questa rivoluzione della racchetta sandwich. Altri abbandonarono le società e le gare.
Negli anni sessanta l'austriaco Toni Hold inventa una gomma antitop che non dà e non sente effetto. Sembra una gomma normale che è stata esposta al sole e che si è seccata. È poco elastica e ha una superficie dura e vetrosa. Questa gomma non ha niente di straordinario, è un po’ come se si giocasse solo con il fusto, senza gomme. Ma il regolamento non lo permette. Così, con queste gomme, si aggira l'ostacolo.
La gomma antitop è un successo di portata mondiale. Un'invasione. Un contro esodo. Nei tornei, nelle società, gli esuli ritornano in massa a chiedere giustizia. Ci sarà una strage degli innocenti. I giovani, che tanto si erano adoperati per assimilare la nuova tecnica e il nuovo gioco, sono subito sconvolti. Nei tornei come nelle società vogliono riaffermare i vecchi diritti. Nel tennistavolo per circa quindici anni sarà un periodo buio.
I vecchi giocatori del Vigorelli, che avevano resistito "all'ignominia", sorridenti, mietono vittime. I troppo giovani vengono ricacciati all'ultimo infamante tavolo. Quelli che avevano abbandonato in sordina, adducendo motivi di lavoro o familiari, ora riappaiono. Prima hanno ripreso e modificato la vecchia racchetta che avevano lasciato ammuffire. Nella mano hanno ora una racchetta minacciosa. In una faccia c'è l'antitop. Il nuovo giustiziere. Sembrano uccelli del malaugurio. Non sorridono, vogliono essere sicuri. La nuova gomma l'hanno provata e riprovata di nascosto in casa d'amici. Poi arrivano proprio tutti, e tutti consumano la propria vendetta. Non riusciranno a riprendere le posizioni di un tempo, però si toglieranno molte soddisfazioni e rallenteranno lo sviluppo tecnico.

1980, BERNA: l’inglese Hilton, con la gomma antitop e una liscia (sandwich), batte Dvoracek e diventa campione d'Europa. In semifinale ha fermato il grande talento francese Secretin. La racchetta combinata, una sandwich e una antitop, permette anche servizi imprendibili. Le due gomme hanno lo stesso colore. Però il rumore è diverso. Chi le usa, al momento dell'impatto, batte un piede a terra per nascondere il rumore della pallina sulla gomma. L'antitop consente ai vecchi di ritornare in alto ma procura anche molti danni. Molti giovani l'hanno adottata per ottenere facili vittorie e allenamenti meno complicati. Nei tornei, con gare giocate al meglio dei due set su tre, i giovani talenti non avevano tempo nemmeno di fare esperienza.
1981, BRUXELLES: Internazionali. Jonyer, a sorpresa, usa l'antitop. Il primo a farne le spese è stato l'amico e avversario Surbek. Servizio, Jonyer parte di top con la gomma normale. Surbek, si è già calato nella gara. Si allontana e risponde potente e lungo di top con il diritto. Jonyer gli rinvia un contro top. Surbek di questo gioco ci gode e via, un altro contro top. Jonyer gira la racchetta, a quei tempi non c'era l'obbligo del doppio colore, e continua con un altro contro top. Surbek si prepara e parte. La palla arriva sul suo tavolo e sembra che non si voglia alzare. Surbek frena il movimento, ma la palla fa un rimbalzino e cade subito a terra: davanti ai suoi piedi. Surbek porta la testa in avanti, sgrana gli occhi come due fari che cercano nella notte. Poi guarda Jonyer, che un po’ sornione evita di incrociare il suo sguardo, e finge di pulire con la mano sinistra la racchetta. Surbek guarda il tavolo dove ha rimbalzato la pallina. Poi si concentra e si prepara. Riparte il gioco. Nuovo scambio, si ripete la scena. Surbek, con il suo fare curioso e meravigliato, si ferma un attimo e poi si avvicina a Jonyer, che finge di non fargli vedere la racchetta. I due si parlano. Jonyer apre un gran sorriso, che fino in quel momento aveva trattenuto. Surbek ora ha capito che l'altro usa un antitop. Darà ugualmente battaglia fino alla fine, senza successo. Poco dopo si trovano al bar del palasport, dove Jonyer con faccia allegra e piena di luci, racconta. Surbek ascolta curioso e attento, come da bambino ascoltava le favole e ride.
Europei 1982, Ungheria - Cecoslovacchia: siamo sul 4 a 3 per l'Ungheria. Jonyer aveva già battuto Orlowski e Dvoracek. Con la ormai famosa "superanti" (versione più avanzata dell'antitop). Lui è stato il primo a usare il movimento del top spin e mettere la palla dall'altra parte. Ora deve incontrate Pansky. Questo giocatore non soffre la sua nuova racchetta. In precedenza Jonyer aveva subito da lui due sconfitte. Non ha scelta! Sfila dalla borsa la vecchia racchetta, quella di Calcutta, che lo incoronò campione del mondo. E con un secco 21 a 15 e 21 a 18 chiude l'incontro e consegna il titolo europeo all'Ungheria.
Non si è mai capito perché la racchetta antitop non sia stata bandita. È un po’ come giocare con il legno nudo. Nell'83 il consiglio mondiale decide per il colore rosso in una faccia e nero dall'altra. All'inizio non era un problema di colore. La gomma veniva usata solo per il rovescio bloccato sul tavolo. La gomma si vedeva bene. Solo i giocatori bravi la usano alternando con colpi delle due gomme, facendo ruotare il manico sulla mano. Ma il doppio colore della racchetta e una maggiore conoscenza tecnica e tattica hanno decretato la fine dell'antitop. Anche giocatori che lo usavano sono invecchiati lentamente. Ora resiste solo nelle gare amatoriali dove un gioco più lento contrasta l'invecchiamento fisico.
Ricordo che nella mia società ogni tanto veniva un vecchio giocatore. Sfidava tutti lasciandoli sotto i dieci. Arrivava, non si cambiava, non faceva palleggi, subito set: due a zero. Poi via, spariva, lasciandoci un sorriso malefico e l'amaro in bocca. Erano tutti ragazzi dai 12 ai 14 anni. Poi, abbiamo pure noi comperato una gomma, di nascosto. Ci siamo allenati e abbiamo capito. Quindi, impazienti, abbiamo atteso. Un bel giorno ritorna con il solito sorriso e con fare frettoloso. Ci faceva capire che non aveva tempo da perdere. Ed era subito pronto. Sotto a chi tocca, si leggeva bene dal viso: già pregustava il facile pasto della prima vittima. Il primo ragazzo parte con un servizio senza effetto. Palleggio, ancora senza effetto. Poi top spin veloce, a punto. Niente da fare, ma ancora non si accorge che qualcosa è cambiato. Poi piccoli top sul suo rovescio, con poco effetto. Il nostro avversario manovra male, ritorna una palla poco tagliata. Il top di diritto, con poco effetto arriva sul suo rovescio con parabola sempre più alta. Non trova il tempo. La gomma è un'antitop. Se la palla ha poco top o niente, è inefficace. Questa gomma ha il gioco nella contraddizione. Se non proponi, non ha argomenti. Il nostro amico sbaglia spesso o viene tagliato fuori da rapide bordate improvvise. Rimarrà sotto i dieci. Il sorriso è ora contratto. Però ci sono altri polli. Avrà pensato che ogni tanto un incontro può andare storto. Però l'antidoto è stato distribuito a tutti i giocatori, così lui non supererà mai i dieci punti con nessuno. I muscoli del sorriso con l'andare delle partite, si irrigidiscono. Non una parola, non un gesto. Com'è arrivato se n'è andato. Da quel giorno non l'abbiamo più rivisto.
La gomma antitop, non può imprimere l'effetto alla pallina e non lo subisce. Le racchette sandwich sono nate per dare rotazione alla pallina e l'avversario, che gioca con la stessa racchetta, deve prestare attenzione per non subire l'effetto. Con l'antitop non serve prestare attenzione: quando la pallina tocca questa gomma ruota su se stessa e rimbalza in modo da sembrare normale. La difficoltà ce l'ha chi ha dato la rotazione perché l'effetto viene mantenuto dalla pallina che ritorna indietro. Più effetto dai, più effetto ti ritorna. Se dai un effetto di top spin, ti ritorna con effetto tagliato. Ti rompe ogni meccanismo logico. Ci vorrà molto tempo prima che i giocatori si abituino a giocarci contro.
