Orlowski, cecoslovacco, bel sorriso, faccia pulita da adolescente. Fisico potente da velocista, giocatore d’attacco e forte scambista. Piace alle donne. Quando gioca c'è sempre un piccolo gruppo femminile che assiste e lo applaude. Orlowski batte in semifinale Johansson (Svedese), già campione nel '66. Nell'altra semifinale Gergely batte il padrone di casa, Surbek. Il palazzetto è sempre gremito. La Jugoslavia è terra di grandi tradizioni, di giocatori e di manifestazioni. La TV, in diretta, fa vedere sempre tutto il ping pong, giocato sia in patria che fuori. Il pubblico è competente, caloroso, con frequenti espressioni di colore e non è schierato.

Titolo in palio. Orlowski scende in campo. Mentre si avvia al tavolo da gioco si gira verso la tribuna dove un gruppo di ragazze lo applaude come se avesse già vinto. Sorride. Gergely, il suo avversario, scambia due parole con l'allenatore e una, sembra, ironica con Jonyer. Sono in campo, alla battuta Gergely è subito in vantaggio 5 - 0. Durante un servizio farà net 3 volte consecutive (nel tennistavolo non c'è limite, si può fare net all'infinito, si ripete sempre). Poi Gergely porta il punteggio sull'11 a 1. Orlowski è in crisi, perde il primo set. Ma si riprende e vince il secondo. Si va a fasi alterne. Si arriva sul due set pari. Poi la bella, quinto e ultimo set per il tetto d'Europa. Servizio Gergely. Le fans di Orlowski fanno un tifo indiavolato. Non si riesce a calmare. Gergely aspetta impaziente, (nel tennistavolo si gioca in silenzio). Il pubblico forse non gradisce la scena. Si schiera con Orlowski. Torna a fatica il silenzio. Gergely parte. Orlowski gioca più potente e sicuro. Dalle tribune il silenzio. Dal tavolo, il tintinnio della pallina. I suoni del ping, pong, ping, pong inesorabili si sommano, come i secondi dell'orologio, verso l'epilogo. Gergely sembra voler ritardare. Orlowski accelerare. 21 a 15 per Orlowski. Immerse nell'applauso alcune fans si fanno largo e si precipitano dalle tribune per invadere il campo. Orlowski scappa verso la panchina. I compagni lo prendono di peso e lo lanciano verso l'alto. Lui sorride felice. Le fans sotto fanno circolo, attendono e strillano. Sopra c'è il paradiso, sotto, un chiasso d'inferno. In questo anno Orlowski avrà la sua migliore classifica mondiale, raggiungerà la 3ª posizione.
