Ceroni, la vittoria più grande

Pubblicato: giovedì 17 febbraio 2011 alle 18:52 Nessun commento

Nella vita nulla è impossibile, idem nello sport. Chiedetelo a Sergio Ceroni che vincendo contro ogni pronostico il torneo veterani nella categoria over 70 di Bolzano, si è scrollato di dosso in un solo colpo due anni di sofferenze e di paure. Chiedetelo a chi ha sconfitto il cancro non solo grazie alla fortuna di aver preso in tempo il male del secolo, ma anche a terapie a base non solo di chemio, ma soprattutto di allenamenti in palestra con i suoi ragazzi che non ha abbandonato nemmeno nel periodo più difficile. Sergio Ceroni ha vinto il torneo di Bolzano uscendo trionfatore da un duro tour de force. Già per superare il suo girone (come secondo) ha dovuto vincere due partite, contro il toscano Alberto Toniatti (3-0) e il veneziano Pino Carrer (3-2) perdendo la terza al quinto set contro il milanese Gianfranco Palazzoli (il noto cronista Rai di Formula Uno dell’epoca di Poltronieri) dopo essere stato avanti di due set. In semifinale il primo capolavoro. La vittoria sul compagno di società Antonio Russo, grande favorito del torneo. Primi due set sul filo di lana, combattutissimi. Ceroni vince 11-9 il primo e cede 12-10 il secondo. Nel terzo, il professore non sbaglia più nulla e prende il sopravvento vincendo 11-3 per poi chiudere 11-9 al quarto. In finale ritrova Palazzoli, che a questo punto è il favorito. Ma ormai Ceroni è quasi in trance agonistica e vince il primo set 11-5. La reazione del varesino non si fa attendere e il secondo (11-6) e il terzo (11-2) sono dominati da lui. La stanchezza (e l’età) si fa sentire nonostante la formidabile tempra dei due contendenti. Ma Ceroni riesce ancora a raschiare qualcosa dal barile delle energie residue, vince il quarto 11-7 e si aggiudica il quinto, al cardiopalma, per 12-10. Straordinario. <<Sono felice – dice – per aver trovato quella conferma che cercavo, dopo un anno difficile per motivi di salute. Forse la conferma che è tutto passato, anche con la volontà il fisico sta rispondendo, insomma non sono finito, ma anzi ne sono venuto fuori. Penso che la mia sia stata una vittoria della testa più che dei colpi. Ho voluto vincere a tutti i costi>>. Un lottatore, insomma. << E’ questo atteggiamento mentale che voglio trasmettere ai miei bambini quando insegno. Alcune maestre mi dicono che hanno scoperto che da quando i bambini fanno ping pong con me sono più concentrati, più impegnati, più partecipi. Il nostro è veramente uno sport educativo. In millesimi di secondo c’è da scegliere che colpo fare, dove, come inviare la pallina dall’altra parte, che strategia usare>>.

Antonio Simeone

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