<?xml version='1.0' encoding='iso-8859-1'?><!-- generator='Zomplog' --><rss version='0.91'>

<channel><title>Tennis tavolo Vicenza</title>
    <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche/</link>
    <description><![CDATA[Sito ufficiale del tennistavolo Vicenza]]></description>
    <language>it-it</language>
    <webMaster>info@tennistavolovicenza.it</webMaster>
	<pubDate>Tue, 03 Jan 2006 00:22:17 +0100</pubDate>
	<copyright>Copyright 2006, Gerben Schmidt</copyright>
	<category>Tennistavolo Vicenza - Rubriche</category>
	<generator>Zomplog</generator><item>
      <title>I Campionati Asiatici 2007</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=127</link>
      <description><![CDATA[<p>Categoria: <strong><font color="#0066ff">Quelli che il ping pong<br /></font></strong>Rubrica a cura di <font color="#0066cc">Massimo Costantini e il Drago Rosso</font></p><p>Arriva fresco dalla Cina il commento del Drago Rosso ai recenti Campionati Asiatici. Buona lettura</p><p>del <em><strong>Drago Rosso</strong></em></p><p>Stavolta non vi faccio aspettare tanto. Ecco subito il resoconto dei Campionati Asiatici, che si sono svolti a Yangzhou (nella Provincia dello Jiangsu) dal 17 al 23 settembre.</p><p><strong>DOMINIO CINESE</strong></p><p>I Campionati Asiatici sono riusciti a offrire pi&ugrave; spettacolo dei Mondiali, con un numero di belle partite sicuramente superiore rispetto a Zagabria, anche se mancavano Wang Liqin, non iscritto (si &egrave; preferito farlo allenare tranquillamente per la Coppa del Mondo, gara che lui non ha mai vinto), e Ma Lin, vittima di una intossicazione alimentare nelle ultime fasi della gara a squadre (e non infortunato come &egrave; stato scritto sul sito dell&rsquo;Ittf). Forse, il motivo del miglioramento &egrave; nella (relativa) minor tensione, visto che ai Mondiali comunque c&rsquo;&eacute; la preoccupazione di poter incappare in qualche sorpresa dagli europei. Ai Campionati Asiatici, ci sono solo i sudcoreani a poter insidiare il dominio cinese e non sembra che la Cina se ne preoccupi molto. E i risultati lo confermano. La Cina fa un solo grazioso regalo alla concorrenza, nel doppio misto, in cui schiera due coppie deboli, ma, soprattutto con giocatori che non hanno mai giocato insieme: Chen Qi/Li Xiaoxia e Hao Shuai/Guo Yan. L&rsquo;intento &egrave; di fare un favore a Hong Kong, ma c&rsquo;&eacute; la Corea del Sud a mettersi di mezzo, con Oh Sang Eun e Kwak Bang Bang (quest&rsquo;ultima cinese, Guo Fangfang il suo nome originale, che ha sposato un sudcoreano) che battono gli hongkonghesi Ko Lai Chak e Tie Yana, e a vincere&rsquo; l&rsquo;unico oro sfuggito alla Cina sui 7 titoli in palio.</p><p><strong>ZHANG YINING</strong></p><p>Cos&igrave;, dopo i 7 ori mondiali, ecco i 6 asiatici, con una nota importante. <img class="imgright" alt="zhang-suprema.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/zhang-suprema.jpg" border="0" /> E&rsquo; la prima vittoria di Zhang Yining in questa manifestazione. Questo era l&rsquo;unico titolo che mancava alla campionessa olimpica, che non aveva potuto conquistarlo prima semplicemente perch&eacute; aveva partecipato agli Asiatici solo una volta, nel &rsquo;98, quando aveva 17 anni ed era ancora chiusa da Wang Nan e Li Ju. Poi, non li aveva pi&ugrave; giocati. Ora, alla prima partecipazione &ldquo;vera&rdquo;, ha colmato la lacuna. Ora, ha vinto davvero tutto: Mondiali, Olimpiadi, Coppa del Mondo, Master, Giochi Asiatici, Campionati Asiatici, Giochi Nazionali e Campionati Nazionali. E&rsquo; l&rsquo;ulteriore conferma che &egrave; la pi&ugrave; grande dell&rsquo;intera storia del tennistavolo, la pi&ugrave; grande di tutte, la pi&ugrave; grande di sempre, di tutte le galassie, di tutta l&rsquo;eternit&agrave;, insomma, fate un po&rsquo; come cazzo vi pare, nessuna &egrave; mai stata e sar&agrave; come lei.</p><p><strong>VALORE RELATIVO</strong></p><p>Il primo titolo di Zhang Yining serve a far capire anche un&rsquo;altra cosa: per la Cina i Campionati Asiatici hanno un valore relativo, non sempre i pi&ugrave; forti vi gareggiano. Due anni fa, in Corea, ci fu la clamorosa sorpresa delle cinesi battute nella gara a squadre e nel singolo, cosa che provoc&ograve; uno sconquasso nella direzione tecnica della squadra e il cambio dell&rsquo;allenatore (Shi Zhihao al posto di Lu Yuansheng), oltre all&rsquo;uscita di Niu Jianfeng, considerata la migliore di quella formazione, dalle prime giocatrici della nazionale. Ma, dopo l&rsquo;edizione del &rsquo;98, le donne non hanno pi&ugrave; portato le migliori, fino a quest&rsquo;anno. Fra gli uomini, c&rsquo;&egrave; qualche partecipazione illustre in pi&ugrave;, come quella di Wang Liqin, vincitore nel &rsquo;98 e nel 2005, e Wang Hao, vincitore nel 2003 e quest&rsquo;anno. In generale, la Cina pu&ograve; usare questa gara per concedere qualcosa agli avversari e allentare la tensione su chi vince troppo (che poi porta alle regole anti-Cina). Quest&rsquo;anno per&ograve;, oltre al fatto che si giocava in Cina, c&rsquo;era da tenere conto di un&rsquo;altra cosa: ci si avvicina all&rsquo;Olimpiade e bisogna prepararsi al meglio. Pi&ugrave; confronti significano anche pi&ugrave; indicazioni per i tecnici cinesi, che studiano bene non solo se stessi ma anche gli avversari.</p><p><strong>SORPRESE</strong></p><p>La gara a squadra &egrave; stata vinta senza difficolt&agrave; dalla Cina, sia fra gli uomini che fra le donne, ma qualche sorpresa, in positivo e in negativo, c&rsquo;&eacute; stata. Fra gli uomini, delude la Corea del Sud, che perde nei quarti di finale con un ritrovato Giappone. I sudcoreani gi&agrave; mostrano una scarsa forma nelle partite del gruppo eliminatorio, quando si fanno sconfiggere da Singapore, con Gao Ning che fa 2 punti su Joo Se Hyuk e Oh Sang Eun e Cai Xiaoli che batte Yoo Seung Min. Poi, contro un Giappone che non schiera il suo giocatore pi&ugrave; forte, Kan Yo (comunque un cinese emigrato), infortunato, crollano 3-0. Si rifanno un po&rsquo; nel singolo, ma lasciano trasparire una condizione inspiegabilmente scarsa. E arriviamo al Giappone. Detto che Kan Yo non ha giocato le gare pi&ugrave; importanti perch&eacute; infortunato, il Giappone riesce ad arrivare in finale con una formazione interamente giapponese, quindi, onore al merito. Si possono anche naturalizzare cinesi, ma quantomeno si deve lavorare per produrre propri giocatori. Il Giappone lo fa, tante altre nazioni, soprattutto europee, no. E non mi riferisco solo all&rsquo;Italia, ma, peggio, alla Germania, che si dovrebbe vergognare per la sua squadra femminile: due cinesi, Wu Jiaduo e Sun Zhenqi (col cognome Barthel), l&rsquo;ultimo arrivo Yan Su, e nel recente passato le altre cinesi Schop, Qianhong Gotch e Tian Jin. Con tutti i soldi e l&rsquo;organizzazione che hanno, ecco il risultato. Congratulazioni!</p><p><strong>GIAPPONE</strong></p><p>Comunque, torniamo al Giappone. Ho gi&agrave; parlato di Mizutani e Matsudaira, che hanno dato buone prove anche qui. Nel singolo, Mizutani ha anche battuto Hao Shuai, che per&ograve; ha mostrato una forma disastrosa, a conferma del suo non felice momento (aveva perso recentemente con Bobocica e, peggio ancora, con Tugwell). Poi, non ce l&rsquo;ha fatta con un avversario pi&ugrave; debole, Ko Lai Chak, a dimostrazione di alcuni limiti tecnici contro alcuni tipi particolari di giocatori (Ko Lai Chak &egrave; pennaiolo mancino, molto veloce). Stessa cosa per Matsudaira, <img class="imgright" alt="matsudaira.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira.jpg" border="0" /> che nel singolo perde con Li Ching (pennaiolo destro anche lui molto veloce), senza mai riuscire a prendere l&rsquo;iniziativa, la sua pecca maggiore. In generale, per&ograve;, hanno confermato le loro qualit&agrave;. In pi&ugrave;, c&rsquo;&eacute; Yoshida, pennaiolo, 25 anni, che ha compiuto progressi incredibili. E&rsquo; lui a dare il primo punto al Giappone contro la Sud Corea nei quarti di finale, al termine di una emozionante partita con Joo Se Hyuk. Poi Mizutani fa il colpo con Oh Sang Eun, dimostrando di trovarsi bene con i giocatori regolari, meno con quelli imprevedibili, a riprova del fatto che ha una ottima impostazione tecnica, ma limiti precisi nella personalit&agrave; e nella fantasia, difetti che, come ho gi&agrave; detto, si ritrovano precisi anche in Matsudaira. Poi, un Kishikawa anche lui migliorato nettamente, fa fuori Lee Jung Sam (il primo pennaiolo coreano a usare entrambe le facce della racchetta). In semifinale, continua la favola del Giappone, che per&ograve; ha un compito pi&ugrave; facile rispetto alla gara con i sudcoreani. Mizutani batte finalmente un pennaiolo, ma si tratta dello stanco Chiang Peng Lung, ingrassato e lento rispetto al bel giocatore che era stato. E sempre Mizutani conferma la sua bravura contro i giocatori &ldquo;quadrati&rdquo; battendo Chuan Chih Yuan. Cos&igrave;, il Giappone si ritrova in finale con la Cina, che ha stritolato tutti. E mette sotto anche il Giappone, soffrendo solo nel primo incontro, in cui Wang Hao ha bisogno del quinto set per superare Yoshida. Poi, nessun problema per Ma Long e Chen Qi contro Mizutani e Matsudaira, ma a questo Giappone vanno davvero i complimenti. Ed &egrave; un peccato che alla Coppa del Mondo a squadre, a Magdeburgo dal 5 al 7 ottobre, non ci sia proprio il Giappone, per via di un altro dei regolamenti assurdi dell&rsquo;Ittf. E&rsquo; stato deciso che il criterio di qualificazione sia la classifica degli ultimi Campionati Mondiali a squadre (Brema 2006), ma &egrave; un&rsquo;assurdit&agrave; perch&eacute; &egrave; passato un anno e mezzo da quella gara e, soprattutto nel tennistavolo, tantissime cose cambiano in un anno e mezzo. Il valore delle squadre &egrave; molto diverso. Cos&igrave; alla Coppa del Mondo avremo squadre come Russia, Francia e Rep. Ceka che sono nettamente inferiori al Giappone. Il criterio giusto sarebbe stato quello di ammettere le squadre con la migliore somma delle classifiche individuali, perch&eacute; rispecchiano il vero valore attuale e non quello ormai fittizio che risale a un anno e mezzo fa. Ma i dirigenti dell&rsquo;Ittf somigliano sempre pi&ugrave; a impiegati del catasto che a persone che capiscono profondamente questo sport.</p><p><strong>NOVITA</strong>&lsquo;</p><p>Ha partecipato la Corea del Nord, la cui presenza &egrave; sempre in dubbio, vistil&rsquo;instabilit&agrave; della sua situazione internazionale e i frequenti contrasti col resto del mondo. Si nota, per&ograve;, che i nordcoreani stanno lavorando e producendo nuovi giocatori. Fra gli uomini, la novit&agrave; pi&ugrave; interessante &egrave; un difensore, Jang Song Man, il primo dopo il fenomenale Li Gun Sang. Non &egrave; certo alla sua altezza, ma &egrave; un segnale importante, c&rsquo;&eacute; qualcuno che tenta di raccogliere una grande eredit&agrave; tecnica. <img class="imgright" alt="jang-song-man.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/jang-song-man.jpg" border="0" /> Jang Song Man, ovviamente, non somiglia a Li Gun Sang, perch&eacute; si &egrave; adeguato alla moderna impostazione dei difensori, oltre che alla pallina pi&ugrave; grande, che li costringe a stare pi&ugrave; vicini al tavolo, rispetto a quanto avveniva con la pallina piccola. Ne approfitto per far notare che anche questo &egrave; uno scandaloso delitto tecnico, perch&eacute; ha fatto perdere spettacolo. Non si potranno pi&ugrave; avere gli spettacolari colpi alla Takashima, alla Li Gun Sang, lontani dal tavolo, perch&eacute; con la pallina grande diminuisce il numero dei giri che si riesce a imprimere (il cammino attorno a se stessa &egrave; pi&ugrave; lungo), quindi, se si fa il colpo lontano dal tavolo, la pallina arriva con minor effetto. Bisogna stare pi&ugrave; vicini affinch&eacute; il colpo di taglio garantisca alla pallina di arrivare sul tavolo con dentro ancora un chop efficace, anzich&eacute; quasi piatta. Ancora una volta: grazie Ittf per i tuoi tentativi di uccidere il tennistavolo!!! E se qualcuno pensa che i difensori attuali colpiscano la pallina lontano dal tavolo, si vada a rivedere i filmati dei vecchi difensori, ma si prenda prima un tranquillante per non emozionarsi troppo. Comunque, tornando a Jang Song Man e alla Corea del Nord, speriamo che le partecipazioni siano pi&ugrave; frequenti, cos&igrave; sar&agrave; possibile recuperare una parte importante della storia di questo sport.</p><p><strong>LE GARE</strong></p><p>Detto delle gare a squadre (di quella femminile non &egrave; necessario parlare, &egrave; stata la ripetizione dei Mondiali, senza le due meravigliose rumene Dodean e Samara), pochi accenni a quelle individuali. Wang Hao ha vinto, ma ha sofferto pi&ugrave; del previsto, pur mettendo in mostra alcuni colpi eccezionali. Fra l&rsquo;altro, &egrave; stato a un passo dall&rsquo;eliminazione da Tang Peng, cinese di Pechino emigrato a Hong Kong, campione nazionale cinese nel 2002, a Rizhao (quando per&ograve; mancavano i 5 pi&ugrave; forti, impegnati nei concomitanti Giochi Asiatici in Sud Corea). Nel settimo set, Tang Peng conduceva 10-8 e Wang Hao si &egrave; trovato in difesa, lontano dal tavolo, sull&rsquo;attacco dell&rsquo;avversario. Ha inventato un eccezionale controtop di rovescio, che per&ograve; sembrava andare fuori. Sembrava, perch&eacute; ha preso lo spigolo laterale (attenzione, non quello esterno, ch&eacute; il punto sarebbe stato perso), un colpo di culo maestoso che lo ha salvato dalla disfatta. Fra i colpi incredibili di Wang Hao, uno scambio da favola contro Joo Se Hyuk. Il difensore sudcoreano si &egrave; messo ad attaccare di topspin e Wang Hao &egrave; andato a tagliare lontano dal tavolo, come un vero difensore, di rovescio, ma proprio con il rovescio delll&rsquo;impugnatura a penna. Tre top consecutivi di Joo Se Hyuk, due risposte in chop di Wang Hao lontano dal tavolo, e poi, sul terzo top, dalla stessa posizione lontana dal tavolo, Wang Hao ha fatto partire un controtop di rovescio che ha infilzato Joo Se Hyuk. <img class="imgright" alt="wang-hao-vincitore.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/wang-hao-vincitore.jpg" border="0" /> In finale, Wang Hao ha battuto 4-0 Ma Long, ma il risultato non impressioni, perch&eacute; Ma Long ha buttato al vento i primi tre set. Ma Long, fra l&rsquo;altro, ha giocato un grande campionato con un match capolavoro nei quarti di finale contro Yoo Seung Min. Ma Long lo ha semplicemente distrutto: 1, 5, 5, 6. Uno spettacolo di top e schiacciate a velocit&agrave; supersonica. Ma Long sta arrivando a grandi passi alle spalle dei primissimi. Qualche tecnico cinese molto in alto comincia ad avere qualche dubbio sui 3 che dovranno giocare all&rsquo;Olimpiade di Pechino e vorrebbe inserire Ma Long, che si rif&agrave; nel doppio portando al successo, insieme a lui, Hao Shuai, contro Wang Hao e Chen Qi.<br />Fra le donne, risultato importante nel doppio, con Guo Yue e Li Xiaoxia che battono le campionesse olimpiche e mondiali Zhang Yining/Wang Nan. Soprattutto nel doppio, si nota ancor di pi&ugrave; la caduta fisica di Wang Nan, che non &egrave; pi&ugrave; in grado di muoversi bene, con Zhang Yining che deve correre per due per coprire tutti i buchi, e va a finire che sbaglia anche lei. La vittoria di Guo Yue/Li Xiaoxia ripropone il dubbio sull&rsquo;Olimpiade, perch&eacute; nella gara a squadre ci sar&agrave; il doppio e questo &egrave; un punto a favore di Li Xiaoxia, che contende a Wang Nan il terzo posto (Zhang Yining e Guo Yue sono le prime due senza discussione). Wang Nan gioca il doppio con Zhang Yining e costringerebbe Zhang Yining a non fare due singoli (secondo la formula olimpica della gara a squadre che gi&agrave; ho spiegato in passato). Ma i tecnici cinesi vogliono avere una esperta per i 2 singolari, quindi Zhang Yining, perch&eacute; Guo Yue &egrave; ancora giovane e a rischio sorprese. Li Xiaoxia come terza giocatrice sarebbe l&rsquo;ideale: Zhang Yining due singoli, Guo Yue e Li Xiaoxia un doppio e un singolo ciascuna. Ma i vertici della Federazione e del Ministero premono ancora per Wang Nan.<br />Nel singolo, comunque, ulteriore passo avanti di Li Xiaoxia verso l&rsquo;Olimpiade. La finalista dei Mondiali di Zagabria (conduceva 3-1 su Guo Yue, per poi perdere 4-3) ottiene due importanti successi: 4-2 su Guo Yue e 4-1 proprio su Wang Nan, con una dimostrazione evidente di superiorit&agrave;. Poi, in finale, niente da fare contro una Zhang Yining mostruosa, che pure non &egrave; ai suoi livelli pi&ugrave; alti, ma che, anche al 70-80% della forma, annienta tutte: una sola difficolt&agrave; contro la gommaccia della giapponese Fukuoka (4-2), poi una serie di 4-0 e 4-1 in semifinale a Guo Yan e in finale a Li Xiaoxia. Davvero non finiscono i rimpianti per i Mondiali, cui &egrave; arrivata in scarsa forma. Che Zhang Yining abbia vinto un solo titolo mondiale di singolo (con quelli che le sono stati rubati nel 2001 e 2003 per le scandalose decisioni dei dirigenti cinesi) &egrave; la cosa pi&ugrave; assurda della storia del tennistavolo.</p><p><strong>CURIOSITA&rsquo;</strong></p><p>Cerco ora di raccontarvi alcune delle cose pi&ugrave; curiose, non riferite solo alle gare, alcune divertenti, altre serie. Comincio dalla segnalazione sulla squadra pi&ugrave; carina: l&rsquo;Uzbekistan. Da ricordare le graziosissime Makhmudova, Ismayilova, Burkhankhodjaeva e Gufranova. Hanno perso pi&ugrave; tempo a fare foto con i loro ammiratori cinesi, impazziti, che sul tavolo di gioco.<br /><img class="imgleft" alt="joo.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/joo.jpg" border="0" /> E passiamo al match fra Kishikawa e Joo Se Hyuk. Kishikawa parte in attacco di topspin e Joo Se Hyuk difende a oltranza, senza contrattaccare. In mezzo al pubblico, uno comincia a contare ad alta voce (si sente in tutto il palazzetto) i colpi di difesa del sudcoreano: arrivano a 17, poi Kishikawa sbaglia l&rsquo;ultimo top.<br />Ko Lai Chak (Hong Kong) gioca contro Mizutani (Giappone), che ha appena eliminato Hao Shuai. Ko Lai Chak &egrave; quasi sempre all&rsquo;attacco e Mizutani in molti casi &egrave; costretto alla difesa alta. Arriva una serie lunga di schiacciate di Ko Lai Chak e di lob di Mizutani, e a ogni palla il pubblico urla a Ko Lai Chak, che si appresta a schiacciare, &ldquo;Uccidilo&rdquo;, rivolto a Mizutani. Per capire meglio, bisogna sapere che in questa zona (Provincia di Jiangsu, Shanghai e soprattutto Nanchino) i giapponesi furono protagonisti di episodi criminali negli anni &rsquo;30 e &rsquo;40, in particolare di quello che &egrave; passato alla storia come &ldquo;il massacro di Nanchino&rdquo;: uccisero circa 250.000 cinesi a Nanchino, la quasi totalit&agrave; vecchi, bambini e donne, queste ultime stuprate prima di morire. Ancora oggi, i rapporti fra Cina e Giappone subiscono un raffreddamento quando esponenti giapponesi di destra (un paio di anni fa addirittura un ministro) sostengono che non &egrave; vero niente (un po&rsquo; come i tifosi dei nazisti che dicono che non c&rsquo;&eacute; mai stato l&rsquo;Olocausto degli ebrei nei campi di sterminio). In questa zona, quindi, quei ricordi sono ancora brucianti, nonostante siano passati pi&ugrave; di 70 anni. Fra l&rsquo;altro, moltissimi figli di chi fu ucciso dai giapponesi sono ancora vivi e trasmettono ai loro figli l&rsquo;avversione per i giapponesi.</p><p><strong>RISTORANTE GRATIS</strong></p><p>Una sera sono andato a cena con Liu Guoliang e con il suo vice Xiao Zhan, e abbiamo parlato di un po&rsquo; di cose. L&rsquo;unica di cui potevo riferire &egrave; la formazione della Cina per l&rsquo;amichevole a Milano e l&rsquo;ho fatto. Tutte le altre, vi assicuro, sono davvero interessanti, ma non posso rivelarvele. La cosa pi&ugrave; divertente, comunque, &egrave; quello che accade in un ristorante quando entra Liu Guoliang. Tanto per cominciare, tutti quelli che lavorano nel ristorante, partendo dal direttore, si schierano in parata per accoglierlo. Poi, c&rsquo;&egrave; la marcia trionfale verso il tavolo, naturalmente il migliore. Subito dopo, arrivano decine di racchette da autografare, e poi le foto da fare insieme a qualcuno dei dipendenti, sempre partendo dal direttore. Gli stessi dipendenti del ristorante tengono a freno tutti gli altri clienti che vorrebbero avvicinarsi a Liu Guoliang. Infine, quando arriva il momento del conto, neanche a parlarne. Liu Guoliang non ha alcuna possibilit&agrave; di pagarlo, qualsiasi suo tentativo &egrave; smontato in partenza con scene da sceneggiata napoletana. Eravamo in tre, ma anche se fossimo stati in 10, non ci sarebbe stato verso: Liu Guoliang non pu&ograve; pagare al ristorante.</p><p><strong>PROTESTE</strong></p><p>Il Giappone ha protestato, dopo la finale a squadre, per due motivi: l&rsquo;orario delle gare e le risate del pubblico per il 15enne Matsudaira. In effetti, gli orari delle gare erano assurdi: la finale maschile &egrave; cominciata alle 11 di sera, dopo quella femminile che era cominciata alle 8. Le squadre giapponesi hanno orari molto rigidi: a presto a letto la sera, presto in piedi la mattina. Questi orari hanno scombussolato la loro giornata. Del resto, &egrave; vero che sono stati fissati per vie di esigenze televisive (per non perdere un sacco di soldi dalla CCTV, la televisione cinese di stato), ma &egrave; anche vero che alle 11 di sera chi sta davanti alla Tv a vedere una partita? </p><div class="imgleft"><img alt="matsudaira-1.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-1.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> <img alt="matsudaira-2.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-2.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> <img alt="matsudaira-3.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-3.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> <img alt="matsudaira-4.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-4.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> <img alt="matsudaira-5.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-5.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> <img alt="matsudaira-6.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/matsudaira-6.miniatura.jpg" align="left" border="0" /> </div>Per quanto riguarda Matsudaira, questo ragazzo ha un servizio un po&rsquo; particolare: palla lanciata in alto e poi, frontalmente, un servizio caratterizzato da un piegamento incredibile verso terra, in pratica Matsudaira scompare sotto il tavolo e rimane solo la sua racchetta sopra, a colpire la pallina. Il pubblico cinese si metteva a ridere ogni volta che Matsudaira serviva e questo ha dato parecchio fastidio ai giapponesi, che hanno perci&ograve; protestato. <p>&nbsp;</p><p><strong>ORARI ASSURDI</strong></p><p><img class="imgright" alt="zhang-dorme.jpg" src="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/uploads/2007/09/zhang-dorme.jpg" border="0" />A proposito degli orari e della programmazione. Assurdi anche quelli dei singolari. Nell&rsquo;ultima giornata, le donne hanno giocato i quarti di finale, le semifinali e la finale in solo 4 ore complessive. E il giorno prima era accaduto qualcosa di simile con i doppi. Prima della premiazione, Zhang Yining, distrutta, s&rsquo;i &eacute; addormentata sul taraflex, col suo borsone come cuscino. Anche i cinesi, quando vogliono fare stronzate, ci riescono benissimo.</p><p><strong>POLEMICHE</strong></p>Altra polemica &egrave; stata quella a proposito del congresso Attu (la federazione asiatica del tennistavolo). Bisognava assegnare l&rsquo;edizione 2009 dei Campionati Asiatici. Le candidature erano due: Qatar e India. Nettamente favorito il Qatar, che aveva la sicurezza dei voti. Ma cosa ha fatto allora l&rsquo;Attu? Ha assegnato d&rsquo;ufficio i Campionati all&rsquo;India. Poi ha detto che si poteva votare (ma per alzata di mano, non in modo segreto) per dire se si era d&rsquo;accordo o no con questa decisione. Ovviamente, nessuno ha avuto il coraggio di opporsi ufficialmente al&rsquo;Attu e la decisione di dare all&rsquo;India l&rsquo;edizione 2009 &egrave; stata approvata. Il Qatar ha protestato invano, invocando le regole della democrazia, ma non c&rsquo;&eacute; stato niente da fare. L&rsquo;Attu si &egrave; giustificata dicendo che l&rsquo;India non organizzava gare da 15 anni, il Qatar invece aveva ospitato Mondiali, Campionati Asiatici e Giochi Asiatici negli ultimi anni, quindi era giusto dare spazio all&rsquo;India. Questo &egrave; vero, ma sarebbe stato opportuno chiedere al Qatar di ritirare la sua candidatura, per non inflazionare la sua presenza, non si potevano stravolgere le regole. Il Qatar si consola con la candidatura per i Mondiali Individuali del 2011, pare che non ci siano altre candidature in lizza. Cos&igrave;, si tornerebbe in Qatar per i Mondiali 7 anni dopo quelli a squadre del 2004.<br /><p><strong>ACCUSE A PRAUSE</strong></p><p>Nei giorni dei Campionati Asiatici &egrave; rimbalzata una notizia particolare, che riguarda l&rsquo;allenatore della squadra tedesca, Prause, messo sotto accusa da un arbitro donna cinese. L&rsquo;episodio incriminato si riferisce agli Open di Cina a Shenzhen. Durante la gara del secondo turno fra il cinese Chen Qi e il tedesco Suss (vinta da Chen Qi) l&rsquo;arbitro, la cinese Wang Xin, ha espulso Prause. Dopo la fine dell&rsquo;incontro, Prause &egrave; andato a discutere con la Wang Xin, che ha riferito di aver subito un grave insulto. Prause le ha detto, in cinese, la frase pi&ugrave; ingiuriosa che si possa dire in Cina: &ldquo;Cao nima&rdquo;. Si promuncia &ldquo;zao nima&rdquo; e significa, letteralmente, &ldquo;mi scopo tua madre&rdquo;. Prause, ovviamente, l&rsquo;ha imparata dall&rsquo;allenatore cinese che lavora per la nazionale tedesca. Questa frase &egrave; estremamente grave e lo diventa ancora di pi&ugrave; se detta a una donna. Se doveste dirla per strada a un cinese, non meravigliatevi se vi salta addosso e comincia una violenta rissa. L&rsquo;arbitro Wang Xin ha scritto una relazione e l&rsquo;ha inviata all&rsquo;Ittf. Possiamo fare scommesse su quello che accadr&agrave;? Volete vedere che Prause ricever&agrave; un premio speciale anzich&eacute; una squalifica?</p><p><strong>PUTTANATE CINESI</strong></p><p>Ebbene s&igrave;, anche i cinesi fanno e dicono puttanate. L&rsquo;ultima riguarda una cosiddetta analisi tecnica sui migliori colpi della storia del tennistavolo: di chi &egrave; il miglior diritto, il miglior rovescio e via dicendo. Questa analisi &egrave; stata pubblicata sul magazine della Federazione cinese, &ldquo;World Table Tennis&rdquo;, ed &egrave; stata ripresa dall&rsquo;Agenzia Xinhua (la famosissima Agenzia Nuova Cina). Miglior diritto: Wang Liqin. Miglior rovescio: Kreanga. Miglior servizio e migliore risposta al servizio: Liu Guoliang. Migliore tattica: Liu Guoliang e Yoo Seung Min. Migliore palla corta: Ma Lin. Migliore movimento di gambe: Yoo Seung Min. Migliore block: Chiang Peng Lung. Migliori difensori: Ding Song e Joo Se Hyuk. Sto ancora ridendo per la dimostrazione di incompetenza e le bestialit&agrave; tecniche contenute in questa analisi. A parte un paio di indicazioni esatte, faccio notare solo una cosa: non c&rsquo;&eacute; una sola citazione per Waldner e per Kong Linghui. Ridicolo. Puttanate allo stato puro, con una leccata di culo a Liu Guoliang, presente per 3 volte in questa analisi. E gi&agrave;: Liu Guoliang in questo momento &egrave; l&rsquo;uomo pi&ugrave; potente del tennistavolo cinese ed ecco che i giornalisti cinesi si affannano a fargli da servi. Come vedete, le pecore esistono anche in Cina, non solo in Italia. Comunque, con un po&rsquo; di calma, scriver&ograve; un articolo per confutare queste puttanate e dar&ograve; le mie indicazioni sui migliori per ogni colpo.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 28 Sep 2007 01:49:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=127</comments></item><item>
      <title>L'Italia è una repubblica fondata...</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=126</link>
      <description><![CDATA[<p>La recente Conferenza nazionale sul clima ha ammonito: basta emissioni, l'Italia si scalda pi&ugrave; del resto del mondo. Il fratello del presidente Prodi, climatologo di fama, ha obiettato: non avete invitato gli scienziati. Si sta chiudendo la settimana europea per la mobilit&agrave; sostenibile: domani nelle grandi citt&agrave; tutti a piedi. Ma l'Italia &egrave; una repubblica fondata sui telefonini e sull'aspirazione a un'automobile propria, meglio se all'ultima moda, meglio se di lusso. E una miriade di spot sponsorizza in televisione automobili e cars di tutti i tipi, a ripetizione, con tre o quattro lanci ogni stacco pubblicitario, concentrati negli orari di maggiore ascolto e nelle fasce serali del dopo cena. E ce n'&egrave; per tutti i gusti. Guido, dunque sono. Guido, dunque esprimo una parte di me. Guido e la mia automobile &egrave; simbolo di (a scelta): sicurezza, rispetto per l'ambiente, filosofia di vita, amore per la famiglia, amore per l'avventura, amore per la Nazione e nei casi pi&ugrave; eclatanti disinteresse nei confronti dell'automobile stessa che va abbandonata (lo dice lei stessa!) per riprendersi la vita. C'&egrave; l'automobile che corre all'indietro perch&eacute; offre una nuova visione del mondo. C'&egrave; l'auto potente che quando d&agrave; gas fa saltare tutto in aria. C'&egrave; l'auto silenziosa che rispetta il sonno dei bambini. C'&egrave; quella nazionale che rispetta la storia della patria. C'&egrave; quella che garantisce pi&ugrave; amici. C'&egrave; quella per la quale non &egrave; importante la meta finale ma il viaggio in s&eacute; e il modo in cui ti guardi intorno. C'&egrave; l'auto che sogni fin da quando eri bambino e che ti aspetta con una promessa di felicit&agrave;. E si potrebbe procedere all'infinito sulla scia della filosofia spicciola ormai veicolata dalle quattro ruote che alludono ad altro e sempre pi&ugrave; spesso alludono al rispetto dell'ambiente. Per carit&agrave;, lungi da noi proporre l'esaltazione incondizionata di certa pubblicit&agrave; progresso didattica e pedagogica. Ma quando la pubblicit&agrave; commerciale di una qualsiasi automobile si appropria delle parole d'ordine del tempo e rilancia l'auto - e solo l'auto - come testimonial privilegiato di una filosofia, di uno stile, di un insieme di valori, di un esserci individuale o familiare all'altezza con i tempi, allora forse &egrave; lecito domandarsi come si possa parlare di rispetto per l'ambiente e mobilit&agrave; sostenibile se quello che viene promosso &egrave; l'uso dell'auto a prescindere dalla sua utilit&agrave; e l'acquisto dell'auto glamour a prescindere dallo stato in cui versano le proprie finanze - tanto si paga a rate nei prossimi quindici anni. Poi si apre il giornale e si legge che Luciano Benetton ha visto pi&ugrave; in l&agrave; di tutti perch&eacute; ha il super yacht ecologico col bollino verde che non inquina, rispetta l'ambiente e il mare, &egrave; arredato come una casa navigante con tanto di palestra e pianoforte a coda e da l&igrave; si pu&ograve; lavorare navigando, collegati col resto del mondo, &quot;vivendo molto meglio, guardando il mare e il cielo&quot;. Quella s&igrave; che &egrave; una scelta ecocompatibile. Immaginiamo non produrr&agrave; neanche tanto traffico - quanti saranno coloro che invece della Panda potranno permettersi lo yacht? E noi qui ad aspettare l'autobus (un po' di sana invidia di classe).</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 26 Sep 2007 22:06:03 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=126</comments></item><item>
      <title>A1: La grand'occasione mancata</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=123</link>
      <description><![CDATA[<p>Categoria: <strong><font color="#0066ff">Quelli che il ping pong<br /></font></strong>Rubrica a cura di <font color="#0066cc">Massimo Costantini e il Drago Rosso</font></p><p>La serata del 9 Febbraio a Pieve Emanuele sar&agrave; ricordata come: &ldquo;La grand&rsquo;occasione mancata&rdquo; e, come in tutti gli ambiti lavorativi, dove vi &egrave; una responsabilit&agrave; diretta, da allenatore della squadra, mi sento in dovere di fornire la cosiddetta &ldquo;versione dei fatti&rdquo;.<br />Il Circolo Catania ha perso una partita importantissima, nell&rsquo;incontro al vertice della classifica, contro i campioni d&rsquo;Italia, 3 volte consecutive, del TT Pieve Emanuele. Molti osservatori e appassionati avevano indicato in queste due formazioni le finaliste del campionato italiano di Serie A1 ed il mio auspicio &egrave; che questo pronostico potr&agrave; essere rispettato.<br />La cronaca della gara ha visto iniziare il nostro cinese Shen Yang che non &egrave; riuscito ad andare oltre al punteggio di 1 a 3 contro il fortissimo ceco Vyborny. Ha pareggiato il punteggio lo svedese H&aring;kansson battendo facilmente Valentino Piacentini. Francesco Lucesoli ha poi perso la sua unica partita contro l&rsquo;atleta della nazionale italiana, il rumeno Bobocica. Sul 2 a 1 per i padroni di casa, &egrave; toccato nuovamente a H&aring;kansson a ristabilire la parit&agrave; conquistando un prezioso punto sul ceco Vyborny. In perfetto equilibrio, 2-2, il lombardo Piacentini ha compiuto un vero miracolo superando il cinese Shen Yang in una gara del tutto unica.<br />A Pieve Emanuele sono intervenuti parecchi tifosi del Circolo Catania, con l&rsquo;immancabile appoggio del Senatore Dell&rsquo;Utri, lo sponsor, i sostenitori del Circolo di Pavia, del Circolo di Milano che prima, durante e dopo hanno incitato e sostenuto la squadra siciliana. Il pubblico tra gli spalti, ha potuto vivere, in tutta la sua drammaticit&agrave; ed autenticit&agrave;, il pingpong o, se volete, tennistavolo nella sua massima espressione tecnica e psicologica.<br />I campioni d&rsquo;Italia hanno dimostrato forza, determinazione e solidit&agrave; di squadra, ma hanno dimostrato anche, attraverso la prestazione del Circolo Catania, che i lombardi non sono imbattibili. Dal canto proprio, la squadra etnea, nel corso di questo campionato, ha bisogno di maturare la condizione d&rsquo;essere e di vivere da campione.<br />La gara che ha lasciato una particolare amarezza, &egrave; stata quella tra il cinese Shen Yang e Valentino Piacentini, sul 2-2. L&rsquo;amarezza &egrave; cresciuta non per il risultato negativo in s&eacute; per s&eacute;, certamente non ci si esalta mai per una sconfitta, ma come, quel risultato negativo, &egrave; maturato. Shen Yang era largamente favorito, una spanna pi&ugrave; del suo avversario, tanto che, per gran parte della partita, ha dominato avendo avuto a disposizione, addirittura, ben 3 match point. Molti, anzi tutti, compresi gli avversari, si sono domandati che cosa sia successo.<br />Prover&ograve; a darvi una spiegazione logica, anche se, la maggior parte delle persone, trover&agrave; poco logico l&rsquo;espressione del mio pensiero. Tutti conoscono la definizione di sport: una competizione tra due squadre o due atleti che si misurano per far prevalere la propria supremazia sull&rsquo;avversario. Ecco, a Pieve Emanuele, si &egrave; assistito ad un&rsquo;esasperata dimostrazione concreta del senso pi&ugrave; vero dello sport. Quello sport che non &egrave; fatto solo di muscoli, di vigore fisico, di prestazioni fuori del normale, di qualit&agrave; atletiche e tecniche eccezionali, ma composto anche della fragilit&agrave; della realt&agrave; umana, quella della paura, della tensione nervosa, della condizione pi&ugrave; instabile della mente, quella delle persone di tutti i giorni. Non mi si fraintenda quando si affronta il tema della precariet&agrave; psicologica. Il pingpong &egrave; questo: l&rsquo;espressione corporea determina l&rsquo;atteggiamento tecnico, l&rsquo;equilibrio psicologico lo gestisce. Occorre equilibrio, lucidit&agrave;, tranquillit&agrave; ed anche fortuna. Il nostro campione cinese, che in diverse altre occasioni ha dimostrato il suo valore, ha mancato o gli ho fatto mancare quelle qualit&agrave;: equilibrio, lo si &egrave; visto nella gestione della gara, una gran partenza e un blocco successivo. Lucidit&agrave;, le contraddizioni nel suo gioco hanno indicato una confusione generale. Tranquillit&agrave;, la sua paura di perdere era palpabile, e l&rsquo;idea di deludere il Presidente, i compagni di squadra, l&rsquo;allenatore, lo sponsor e i tifosi hanno pesato influenzandolo nel modo pi&ugrave; negativo. Infine la fortuna, quella, proprio non l&rsquo;ha avuta.<br />Non &egrave; infrequente incappare o assistere a clamorose situazioni di punteggi sorprendenti, accade in tutti i livelli, sia nelle competizioni di singolare sia in competizioni di squadra. Potrei citare ci&ograve; che da atleta ho vissuto, quando, molte volte, in pesante svantaggio ho ribaltato un risultato, anche in gare ben pi&ugrave; importanti e viceversa, o come quando, alle qualificazioni olimpiche del 2003, la gara, forse, pi&ugrave; distruttiva del mondo dal punto di vista psicologico, un mio atleta, a quel tempo ero l&rsquo;allenatore della squadra italiana, sul risultato di 3-3 e con il punteggio alla bella di 3 a 10 &egrave; riuscito a vincere 9 punti consecutivi, portandosi a casa la qualificazione per le Olimpiadi d&rsquo;Atene. Da allora, l&rsquo;avversario francese dell&rsquo;atleta italiano non si &egrave; pi&ugrave; ripreso, tali sono state le conseguenze psicologiche. E ancora, addirittura nella Cina dei supercampioni, freddi e calcolatori, per l&rsquo;assegnazione del titolo cinese, il favorito, numero 2 del mondo, Ma Lin era in netto svantaggio 1-3 con il punteggio al quinto set di 3 a 10, anche in quel caso la situazione si &egrave; totalmente capovolta a favore del campione del mondo. Infine citerei una situazione ancor pi&ugrave; assurda, con una posta in gioco altissima, la finale di calcio di Champions League, tra il Milan ed il Liverpool di quel fatidico 25 maggio 2005 quando, in vantaggio per 3 a 0, i tifosi milanisti festeggiassero gi&agrave; la vittoria, ma, prima la rimonta e poi il sorpasso ha regalato la vittoria agli inglesi.<br />E&rsquo; il trionfo dello sport e della sua natura semplice e imprevedibile, anche laddove i pronostici sembrano fin troppo facili da esprimere, dove l&rsquo;esaltazione contrasta con l&rsquo;autocommiserazione.<br />La nostra fortuna &egrave; la realizzazione dell&rsquo;idea che tutto &egrave; possibile, che nulla &egrave; mai perso e che bisogna essere pronti a tutto.<br />Farsi forza con la semplice consapevolezza che la battaglia &egrave; persa e la guerra &egrave; ancora tutta da vincere.&nbsp; <br />La conclusione dell&rsquo;esperienza dell&rsquo;altra sera, per certi versi shockante&nbsp; &egrave; una sola: continuare a sostenere i ragazzi, a lavorare per migliorarsi, a far tesoro degli errori a puntare sempre al massimo delle proprie possibilit&agrave;.</p><p>Massimo Costantini</p><p>fonte: <font color="#006699">Il Domenicale</font></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 26 Feb 2007 14:44:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=123</comments></item><item>
      <title>Calendario 2007 un pò atipico</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=122</link>
      <description><![CDATA[<p>Questi personaggi, forse, e dico forse hanno bevuto un p&ograve; troppo.</p><p><a title="Calendario Alcol 2007" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/calendario_alcol_2007.pps" target="_blank">calendario_alcol_2007.pps</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 18:38:35 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=122</comments></item><item>
      <title>Sforniamo nuove Crostate</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=121</link>
      <description><![CDATA[<p>Cari lettori, amici, colleghi, parenti...</p><p>siamo tornati a sfornare nuove Crostate, sempre pi&ugrave; fresche e ricche di novit&agrave;.<br />Negli ultimi 2 mesi, il forno a dovuto subire delle manutenzioni, ma da oggi e tornato funzionante.</p><p>Ritornano dunque le Crostate Fresche e di giornata,</p><p>Buona visione e buona lettura a tutti,</p><p>Ricky</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sat, 24 Feb 2007 18:27:24 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=121</comments></item><item>
      <title>Un augurio a tutti voi</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=120</link>
      <description><![CDATA[<p>Auguro a tutti gli amici e lettori buone feste e un 2007 pieno di felicit&agrave;.</p><p>Con stima e affetto,</p><p>Magil Schlager aka Ricky Magilla&nbsp;(Webdesigner e Amministratore di tennistavolovicenza.it)</p><p>I miei auguri</p><p>Formato: PPS<br />Dimesione:&nbsp;2024 KB</p><p><a title="Buone Feste" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/Auguri-di-Natale.pps" target="_blank">download</a></p><p>P.S.Thanks Vlady :-)</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sat, 23 Dec 2006 14:51:46 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=120</comments></item><item>
      <title>Il cellulare &egrave; il migliore amico di un uomo</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=119</link>
      <description><![CDATA[<p>Dimensioni: 787KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 22 Dec 2006 12:55:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=119</comments></item><item>
      <title>A1, pi&ugrave; confusione che idee</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=118</link>
      <description><![CDATA[<p>Categoria: <strong><font color="#0066ff">Quelli che il ping pong<br /></font></strong>Rubrica a cura di <font color="#0066cc">Massimo Costantini e il Drago Rosso</font></p><p>Dopo 9 giornate, i campionati di A1 stanno facendo il loro giro di boa, &egrave; possibile, dunque, esprimere alcune considerazioni in merito.<br />Innanzitutto il calendario, come al solito, per mille motivi, l&rsquo;andamento delle gare &egrave; stato altalenante e lo &egrave; tutt&rsquo;ora, infatti, per completare la classifica di A1 maschile occorrer&agrave; aspettare il 20 di dicembre quando il Castel Goffredo ospiter&agrave; il Pieve Emanuele e, la data &egrave; da destinarsi, il Cagliari che ricever&agrave; il Messina. Queste due partite, peraltro, si giocheranno quando si sar&agrave; gi&agrave; disputata la prima giornata di ritorno.<br />Allo stato attuale dei fatti le squadre che hanno dato pi&ugrave; regolarit&agrave; di rendimento, sono il Pieve Emanuele, campione in carica, Il Circolo Catania, che dopo essere arrivata seconda in A2 ha avuto la possibilit&agrave; di acquisire il titolo dal Treviso, il Castel Goffredo, finalista lo scorso anno e il Torino che, dopo un avvio indeciso, per via dell&rsquo;assenza del cinese Zhang Rui, ora sta risalendo la china e sta creando non pochi problemi a tutti.<br />Naturalmente non bisogna dimenticare il Messina e l&rsquo;Este, due compagini pericolose per tutte le squadre. Dietro questo gruppo di 6 il Cagliari pu&ograve; dire ancora la sua, anche se in questa prima fase di campionato &egrave; rimasta in sordina. La lotta per la salvezza &egrave; tra il Bologna e il Brescia, la squadra lombarda &egrave; rimasta sconfitta in casa nello scontro diretto ma &egrave; riuscita a battere il Torino, all&rsquo;inizio di campionato quando, come dicevo, il cinese Zhao Rui non era disponibile.<br />Il Guspini &egrave; il fanalino di coda e difficilmente potr&agrave; vincere una partita,.<br />Un dato &egrave; certo, ed &egrave; prevedibile che lo sia, la formula di svolgimento con 3 giocatori ha reso pi&ugrave; equilibrato ed avvincente questo campionato.<br />Per il femminile, ci sarebbe poco da dire, il Castel Goffredo, ammazza-campionato, con un organico da Campione d&rsquo;Europa, si apprester&agrave; a vincere il suo 11&deg; scudetto, per le altre squadre va, tuttavia, l&rsquo;onore di aver&nbsp; allestito compagini in grado di giocare un campionato ma certamente non per vincerlo. Tanto &egrave; vero che il campionato &egrave; rimasto subito orfano di una squadra che ha rinunciato prima ancora di iniziare.<br />Solo la San Donatese, forte anche della partecipazione in Champions League, avrebbe potuto impensierire la squadra castellana ma, a mio avviso, il suo progetto &egrave; di lungo termine, la presenza di una giocatrice come la giovane rumena Dodean ne &egrave; la conferma.<br />L&rsquo;unica a retrocedere, perch&egrave;, come dicevo, il girone &egrave; da 9 e non da 10 squadre sar&agrave; il Muravera o il Siena, attualmente a 0 punti, decider&agrave; lo scontro diretto.<br />Parlando dei giocatori, ci sono stati nuovi arrivi interessanti e vecchie conoscenze che si stanno distinguendo.<br />Lo svedese H&aring;kansson, il cui rendimento non &egrave; ancora all&rsquo;altezza dei risultati che in passato ha dimostrato di ottenere, ha rappresentato una svolta epocale nel nostro campionato, mai in passato uno svedese ha giocato la Serie A, questo &egrave; un merito che va al Circolo Catania.<br />Il Castel Goffredo ha fatto acquisti in Svezia portando il cinese Sun jiafei, un giocatore atipico, con una racchetta combinata, molto forte, finora non ha mai perso.<br />Este ha un magnifico giocatore ceco, Krcil, un lottatore nato, molto efficace nei suoi colpi e veramente molto costante.<br />Tornando in Sicilia, il Circolo Catania, squadra &egrave; stata completamente rinnovata rispetto l&rsquo;A2 dello scorso anno, propone un cinese della scuola di Kong Linghui, Shen Yang, un atleta che ancora non ha dimostrato il suo effettivo valore. A far da spalla c&rsquo;&egrave; Francesco Lucesoli, un pericolo per tutti gli italiani e non solo.<br />Cagliari ha messo a disposizione della squadra un difensore sloveno Lasan Sas, giocatore solido e capace di ottime prestazioni.<br />In casa dei campioni in carica, la squadra favorita e super collaudata di Deniso, vede il giovane Bobocica in continua crescita, Mondello che se la pu&ograve; giocare contro tutti, per tutti, intendo, tutti i giocatori del mondo, Vyborny costante e determinato ed infine Piacentini che, dopo il suo trasferimento da Castel Goffredo a Pieve, sta ritrovando una forma di gioco sempre pi&ugrave; apprezzabile.<br />Il Castel Goffredo ha messo a segno un ottimo colpo portando il cinese Sun jiafei, veramente un gran bel giocatore, Tsiokas, una sicurezza, gli fa da supporto; con questi calibri, i giovani atleti, Redini e Tarocco, hanno l&rsquo;opportunit&agrave; di crescere il proprio livello sotto la sapiente guida di Errigo, l&rsquo;unico tecnico europeo ad aver vinto il titolo europeo a squadre 2003 e la Champions League 2006.<br />La neo promossa Messina gioca con due siciliani tanto bravi quanto pericolosi per gli avversari, Giardina e Sabatino; Li Kewei, un difensore che soprattutto attacca, &egrave; in grado di vincere sempre 2 punti, ecco spiegato il motivo del buon rendimento di questa squadra.<br />Torino propone Vlassov, Zhang Rui Liang e l&rsquo;italiano Spinicchia, una formazione che &egrave; un autentico pericolo per tutti le squadre.<br />Este, oltre all&rsquo;ottimo colpo sul mercato di Krcil, ha confermato Sun Jun e Stoyanov Niagol.<br />L&rsquo;altra neo-promossa Brescia ha 2/3 dei giocatori che l&rsquo;anno scorso, hanno militato a Guspini, si tratta di Wu Nan e Milicevic, l&rsquo;italiano &egrave; il bravo Andreoli che in quest&rsquo;ultima parte di andata &egrave; stato indisponibile e quindi non ha giocato.<br />Bologna aveva confermato Wang Daqi e Prosperini, poi, proveniente dal Castel Goffredo, ha acquisito Chen Yuwei, una bella squadra, non c&rsquo;&egrave; dubbio.<br />Nel femminile, le semifinaliste saranno, Castel Goffredo, la San Donatese, il Quartu Sant0Elena ed il Molfetta.<br />si diceva della Dodean, una giovane rumena, che ha deciso di crescere il proprio livello in Italia con il suo allenatore di sempre, il rumeno Valentin Dobai in forza alla San Donatese, una scelta, quella della squadra lombarda, pi&ugrave; che condivisibile in ragione dell&rsquo;opportunit&agrave; di far crescere giocatrici giovani come Ridolfi e Cavalli.<br />Il Molfetta, neo promossa ha messo a segno il colpo Wang Yu, la numero 4 della squadra italiana.<br />L&rsquo;altra neo promossa, il Riposto, sta rappresentando qualche problema per alcune squadre.<br />Fin qui la cronaca, ma ovviamente, le considerazioni non finiscono.<br /><br />C&rsquo;&egrave; stata la novit&agrave; della televisione, un esperimento fallito miseramente per diversi motivi. L&rsquo;orario &egrave; davvero infelice, la rete che manda in onda la diretta non &egrave; fruibile a tutti, le gare non seguono un andamento coerente, la qualit&agrave; tecnica, a volte &egrave; scadente, l&rsquo;impatto visivo o il colpo d&rsquo;occhio proposto non &egrave; accattivante.<br />In genere, quando il ping pong &egrave; trasmesso in tv c&rsquo;&egrave; un&rsquo;immediata risposta della gente comune, dei conoscenti, degli appassionati, beh, in questa occasione, la diretta televisiva non ha suscitato un vero impatto emotivo. Il vero riscontro, lo abbiamo, non poteva essere altrimenti, quando Eurosport trasmette la Coppa del Mondo o altre gare internazionali.<br />Un altro problema della televisione &egrave; l&rsquo;immagine che si propone ai telespettatori, a mio avviso, a parte le imposizioni federali, veramente assurde, si avrebbe dovuto lavorare per allestire un&rsquo;area di gioco conforme ad uno standard comune. Trasmettendo le dirette dalle varie palestre ci si trova di fronte alle situazioni pi&ugrave; disparate, palestre con il parquet, gomma, mondoflex o taraflex che dir si voglia. Ricordo molti anni fa, in Gran Bretagna, in occasione di una lega europea, fu preparato un parterre di gioco appositamente per le riprese televisive con dei pannelli di legno di colore rosso.<br />La televisione impone una regola, l&rsquo;immagine che diamo all&rsquo;esterno. Su questo non si pu&ograve; transigere, si deve fare di tutto affinch&eacute; l&rsquo;immagine che arriva ai telespettatori sia la migliore possibile, unitamente a ci&ograve;, non si pu&ograve; nemmeno transigere dallo spettacolo che si propone, inoltre i tempi televisivi devono rientrare nei tempi della gara. Che senso ha iniziare una diretta a match inoltrato? Fare di tutto,poi, per evitare che la gara si concluda prima della fine della diretta. Che senso ha trasmettere gare noiose, in alcuni casi davvero bruttine, &egrave; veramente una pubblicit&agrave; positiva per il nostro sport oppure, come penso, genera un effetto contrario?<br />L&rsquo;estate scorsa c&rsquo;&egrave; stato un dibattito circa l&rsquo;impostazione e l&rsquo;imposizione che la federazione ha esercitato sulle societ&agrave;. Io penso che le societ&agrave; non andavano usate dalla federazione con lo scopo di accontentare i propri sponsor. La scusa per ottenere questo risultato &egrave; stata la solita prova di forza a cui quasi tutti si sono piegati: volete il ping pong in tv? Queste sono le condizioni: prendere o lasciare, alcuni hanno lasciato altri hanno preso.<br />Diverso sarebbe stato se la federazione, a fronte della presenza pubblicitaria degli sponsor federali, avesse riconosciuto alle societ&agrave; del denaro, il suo atteggiamento sarebbe stato giustificato. Personalmente direi che se la federazione avesse voluto aiutare le societ&agrave;, avrebbe potuto concedere l&rsquo;opportunit&agrave; della tv in modo libero, senza vincoli, cos&igrave; da fornire una risorsa alle societ&agrave;. <br />Gli sponsor sono le nostre risorse e l&rsquo;immagine che diamo viene&nbsp; percepita benissimo, dobbiamo attirarli e non allontanarli.<br />Dobbiamo infine migliorare un altro aspetto, secondario ma non di poco conto. Il comportamento in campo degli atleti. Qui il discorso si pu&ograve; allargare anche a quando non si viene ripresi dalla tv. Un eccessivo senso dell&rsquo;agonismo, un manifestare con platealit&agrave; la propria voglia di vincere suscita, da parte degli spettatori, soprattutto profani, un&rsquo;idea di disgusto.<br />Il ping pong &egrave; famoso per le sue qualit&agrave; che sono la non violenza, il fatto di giocare in assoluta sicurezza, la lealt&agrave; in campo, la non presenza di sostanze dopanti per migliorare la prestazione, insomma tante belle cose, di cui si &egrave; occupato anche il New York Times pochi mesi fa.<br />Con i comportamenti esagitati si rischia di avere un effetto boomerang e, con i tempi che corrono, questo, non ce lo possiamo permettere.<br /><br />La formula di gioco negli ultimi 3 anni &egrave; stata sempre cambiata, segno di una continua instabilit&agrave; di vedute. Certamente con 3 giocatori si crea pi&ugrave; equilibrio tra le squadre ma questo non evita che ci sono degli inconvenienti.<br />Il problema pi&ugrave; grande sta nel far giocare poco gli italiani, essendo loro relegati a fare i numeri 3 e come si sa giocano solo una partita. E&rsquo; impensabile che un giocatore professionista giochi solamente 18 partite pi&ugrave; eventuali playoff. Un esempio per tutti, che conosco bene, &egrave; Lucesoli, ma come anche altri: a tutto oggi ha giocato 8 partite di cui 2 contro gli stranieri e 3 partite per il fatto di aver disputato un torneo nazionale. Questo che succede &egrave; una vergogna.<br />Voglio segnalare un fatto, i regolamenti sono proposti da alcuni personaggi federali, a questo punto, non so quanto siano essi competenti, bisogna sapere, che all&rsquo;interno della federazione ci sono consiglieri federali atleti, e tecnici, c&rsquo;&egrave; la rappresentanza dei giocatori con una commissione federale atleti permanente che funge da supporto tecnico per tutte le tematiche che interessano gli atleti, la domanda &egrave;: questi soggetti sono stati messi a conoscenza dell&rsquo;enorme danno che alcuni personaggi federali hanno creato? Io penso di no, so come vanno i Consigli Federali, tanto tempo per ascoltare le inutilit&agrave; dette dal presidente (sempre quelle) e votazione rapide, a volte neanche si vota, si prende atto e basta.<br />Personalmente avrei visto meglio una formula tipo Olimpiadi a squadre, formula a 5 partite, compreso il doppio, dove ogni atleta non avrebbe potuto disputare pi&ugrave; di 2 partite.<br />Un altro aspetto che mi preme evidenziare &egrave; l&rsquo;inganno che la federazione ha attuato nei confronti del CONI. In Consiglio Nazionale del CONI, nell&rsquo;estate del 2004 &egrave; stata votata una delibera in cui si imponeva la salvaguardia dei vivai italiani, una delibera importante votata all&rsquo;unanimit&agrave;. Si specificava che a referto dovessero figurare almeno il 50% degli atleti italiani, intesi come passaporto italiano. Questa importante delibera &egrave; continuamente disattesa, infatti, il regolamento federale indica che a scendere in campo possano essere due stranieri ed un italiano. Questo aspetto non &egrave; stato mai segnalato.<br />Ecco le cose vanno cos&igrave;, ci sarebbero altre situazioni davvero singolari di questo campionato ma presto mi rifar&ograve; vivo e ne riparleremo.</p><p>Buona Natale ed un magnifico 2007</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 15 Dec 2006 17:25:40 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=118</comments></item><item>
      <title>MAN OF THE YEAR</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=117</link>
      <description><![CDATA[<p>MAN OF THE YEAR</p><p>I tre finalisti per il titolo &quot;UOMO DELL'ANNO&quot; </p><p><a title="Uomo dell'anno - Terzo posto" href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/man-of-the-year/terzo-posto.jpg" target="_blank">Terzo posto</a></p><p><a title="Uomo dell'anno - Secondo Posto" href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/man-of-the-year/secondo-posto.jpg" target="_blank">Secondo Posto</a></p><p><a title="Uomo dell'anno - Primo Posto" href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/man-of-the-year/primo-posto.jpg" target="_blank">Primo Posto</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 05 Dec 2006 15:22:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=117</comments></item><item>
      <title>F1: grave incidente</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=116</link>
      <description><![CDATA[<p>&nbsp;Inviato da: Seba</p><p>Immagini sconsigliate ai deboli di cuore.....</p><p><a title="F1: incidente" href="http://www.levallois.com/temp/incidenteF1.jpg" target="_blank">http://www.levallois.com/temp/incidenteF1.jpg</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 23:51:21 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=116</comments></item><item>
      <title>Conoscere gli spostamenti del tuo partner col cellulare</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=115</link>
      <description><![CDATA[<p>Per conoscere gli spostamenti del tuo partner grazie al <br />suo cellulare</p><p>Pazzesco...fino a che non lo chiudono ! Alla faccia della PRIVACY</p><p><u><font color="#800080"><a title="Crostate Fresche - Conoscere gli spostamenti del tuo partner con il cellulare" href="http://www.celtascortos.org/moviles/it/index.htm" target="_blank">http://www.celtascortos.org/moviles/it/index.htm</a></font></u><a title="Alla faccia della Privacy" href="http://www.teapetece.com/moviles/" target="_blank"></a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 01 Dec 2006 22:49:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=115</comments></item><item>
      <title>Ottimismo, sempre</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=114</link>
      <description><![CDATA[<p>Inviato da: Vlady</p><p>Formato: PPS<br />Dimesione:&nbsp;675 KB</p><p><a title="Ottimismo, sempre" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/ottimismo-sempre-06/ottimismo-sempre.pps" target="_blank">Download</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 15 Nov 2006 15:37:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=114</comments></item><item>
      <title>Lo sapevate che... 2a edizione</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=113</link>
      <description><![CDATA[<div class="mess_form">Lo sapevate che...? Insomma, tutto sulle caratteristiche dei nostri. Su: 1) servizio, 2) Arroccamento sul tavolo, 3) Difesa da lontano, 4) Blocco, 5) Apertura in top, 6) Attacco di dritto, 7) Attacco di rovescio, 8) Continuit&agrave;, 9) E' aggressivo?, 10) E' pollo?<br /><br />Sha Ke = 1), 4), 5), 6), 7) 8) 9) tutto immenso.<br />Giacomo Moro = 1) eccezionale, 2) ottimo, 3) eccellente, 4) buono, 5) buono, 6) ottimo, 7) ottimo, 8) ottimo, 9) molto.<br />Antonio Simeone = 1) ottimo, 2) eccezionale, 4) eccezionale, 5) buono, 6) buono 7) buono, 9) molto.<br />Gianni Coin = 1) appena sufficiente, 2) ottimo, 3) supereccellente, 4) ottimo, 5) nulla, 6) sufficiente, 7) imprevedibilissimamente eccezionale, 8) buona, 9) incostante nella ottimalit&agrave;.<br />Alfonso Rigotto = 1) sufficiente, 2) eccellente, 4) ottimo, 6) che spacca, 9) molto.<br />Alberto Pagliarusco = 1) buono, 5) notevolissima, 6) eccellente, 7) eccellente, 8) discreta, 9) molto.<br />Paolo Dalla Riva = 1) sufficiente, 2) ha da imparare, 3) ha da imparare, 4) ha da imparare, 5) eccellente, 6) ottimo.<br />Maurizio Gottardo = 1) buono, 2) buono, 4) ottimo 5) eccellente, 6) buono, 7) buono, 8) buono, 9) buono.<br />Lorenzo Tonezzer = 1) buono, 5) ottimo, 6) ottimo, 7) ottimo, 9) ottimo.<br />Paolo Tornamb&egrave; = sufficiente, 2) eccezionale, 4) ottimo, 6) sufficiente, 8) ottimo.<br />Dal Ferro Riccardo = 1) ottimo, 4) sta imparando, 5) ottimo, 6) ottimo, 8) non era buona, 9) non sempre, ma quando lo &egrave;...! <br />Abis Gianluca = 1) ottimo, 2) poco, 3) 3) poco, 4) buono, 5) ottimo, 6) eccellente, 7) buono, 8) ottimo, 9) ottimo.<br />Riola Saverio = 1) buono, 4) non blocca, va in scambio (potrebbe bloccare, perch&egrave; talvolta il blocco &egrave; pi&ugrave; efficace dllo scambio), 5) buono, 6) buono, 7) ottimo, 8) buono.<br />Antonio Russo = 1) buono, 2) eccellente, 3) eccellente, 6) eccellente, 8) ottimo, 9) lo era, molto!<br />Sergio Ceroni = 1) ottimo, 2) ottimo, 3) eccellente, 4) ottimo, 5) nullo, 6) quasi nullo, 7) appena sufficiente, 8) ottimo, 9) no!, 10) no, mai!!!<br />Lorenzo Zonta = 1) sufficiente, 2) discreto, 3) discreta, 4) ottimo, 5) 5) buono, 6) buono, 8) molto, quando &egrave; ispirato, 10) talvolta.<br />Gabriele Scrocco = 1) buono, 2) buono, 3) buono, 5) buono, 6) ottimo, 7) ottimo, 8) ottimo, 9) s&igrave;, molto.<br />Filippo Bortolotto = 1) buono, 2) buono, 3) buono, 4) buono meno, 5) ottimo, 6) eccellente, 8) e 9) buone, ma devono diventare ottime, 10) talvolta, quando parte battuto.<br />Marco Storti = 1) non soddisfacente, 2) non soddisfacente, 3) da lontano...poco, 4) buono meno, 5) sarebbe ottima, 6) futuribile, sarebbe ottimo, 8) non soddisfacente, 9) nervosamente &egrave; molto aggressivo.<br />Carlo Busato = 1) buono, 2) ottimo, 4) lo avrebbe e sarebbe ottimo, ma non lo usa molto, scambia, e con quelli che si allenano quattro ore al giorno pu&ograve; soccombere, 5) buono, 6) e 7) sarebbero ottimi, ma talvolta stecca perch&egrave; in ritardo.<br />Aldo Tassini = 1) sufficiente, 2) buono, 3) buono, 4) buono, 5) e 6) buono, 8) non &egrave; continuo.<br />Francesco Cattelan = 1) sufficiente, 2) disturba, ma no sta duro ed &egrave; falloso, 4) eccellente, per la sua et&agrave;, 5) e 6) buoni, 8) alterno nel rendimento; diventer&agrave; bravo.<br />Giannino Mazzaggio = 2) buono, 3) ottimo, 8) non continuo.<br />Renzo Pellattiero = 1) sufficiente, 2) buono, 4) buono, 6) buono.<br />Guerrino Panozzo = 4) buono, 5) buono, 6) buono, 7) buono, 8) non &egrave; continuo.<br />Stefano Bortolotto = 4) comincia a essere buono, sta consolidando i vari colpi.<br />Riccardo Crosta = 4) non fa il blocco quando dovrebbe farlo; i vari colpi li ha, deve consolidarli e trovare continuit&agrave; di redimento.</div>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 19:34:03 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=113</comments></item><item>
      <title>Doccia</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=112</link>
      <description><![CDATA[<p>Disposti a tutto per fare una doccia in pace.</p><p>Formato: WMV<br />Dimensione:&nbsp;689 Kb</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 14:01:08 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=112</comments></item><item>
      <title>Telelavoro</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=111</link>
      <description><![CDATA[<p>Il sogno di tutti i lavoratori dipendenti.</p><p>Formato: WMV<br />Dimensione:&nbsp;1.450 Kb</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 07 Nov 2006 13:54:15 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=111</comments></item><item>
      <title>Carabinieri - Bari - Mudu'</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=110</link>
      <description><![CDATA[<p>inviato da: La vecia de Spade</p><p>Formato: WMV<br />Dimensione:&nbsp;686 Kb</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 02 Nov 2006 16:30:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=110</comments></item><item>
      <title>Riscaldamento del Pianeta</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=109</link>
      <description><![CDATA[<p>Inviato da: Vlady</p><p><a title="riscaldamento del pianeta" href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/riscaldamento_del_pianeta/riscaldamento_del_pianeta.jpg" target="_blank"><img title="riscaldamento del pianeta" height="104" alt="riscaldamento del pianeta" src="/public/rubriche/upload/Image/crostate_fresche/img/riscaldamento_del_pianeta.jpg" width="159" align="left" border="0" /></a></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 31 Oct 2006 13:59:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=109</comments></item><item>
      <title>Turtles</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=108</link>
      <description><![CDATA[<p>Inviato da: Vlady</p><p>Formato: AVI<br />Dimesione:&nbsp;2.797 KB</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 27 Oct 2006 12:03:46 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=108</comments></item><item>
      <title>Ranocchia dispettosa</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=107</link>
      <description><![CDATA[<p>Inviato da: Seba</p><p>Formato: WMV<br />Dimesione:&nbsp;2.244 KB</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 19 Oct 2006 01:12:27 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=107</comments></item><item>
      <title>Caduta travolgente</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=106</link>
      <description><![CDATA[<p>Inviato da: Seba</p><p>Formato: WMV<br />Dimesione:&nbsp;1.746 KB</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 18 Oct 2006 22:50:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=106</comments></item><item>
      <title>Livorno</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=105</link>
      <description><![CDATA[<p>Associazione cinematografica<br />NIDO DEL CUCULO<br />presenta:<br />IO?DOPPIO!<br /><br />Doppiaggio audio in dialetto toscano di due ragazzi Livornesi.<br />Fondamentale l'ascolto di questo filmato.</p><p>Formato: WMV<br />Dimensione: 4.073 Kb</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 16:20:24 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=105</comments></item><item>
      <title>Tourisme</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=104</link>
      <description><![CDATA[<p>Immagini&nbsp;spettacolari....thanks a lot Vlady</p><p>Formato: PPS<br />Dimensione : 1.436 Kb</p><p><a title="Crostate Fresche: Tourisme" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/tourisme_05/tourisme.pps" target="_blank">Download</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 15:48:11 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=104</comments></item><item>
      <title>Distributore di benzina</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=103</link>
      <description><![CDATA[<p>Questione di attrito.....</p><p>Formato: WMV<br />Dimesione:&nbsp;567 KB</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 17 Oct 2006 02:23:57 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=103</comments></item><item>
      <title>Quando gli uomini riflettono</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=102</link>
      <description><![CDATA[<p>Prendere una decisione.</p><p>Formato: PPS<br />Dimesione:&nbsp;78 KB</p><p><a title="Crostate Fresche: Quando gli uomini riflettono" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/quandogliuominiriflettono_04/Quandogliuominiriflettono.pps" target="_blank">Download</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 16 Oct 2006 22:11:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=102</comments></item><item>
      <title>My cat</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=101</link>
      <description><![CDATA[<p>....ecco l'ultima foto del mio gatto.</p><p>Formato: PPS<br />Dimesione: 145 KB</p><p><a title="Crostate Fresche: My cat" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/katze_02/Katze.pps" target="_blank">Download</a></p><p>&nbsp;</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 16:13:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=101</comments></item><item>
      <title>Legge 626</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=100</link>
      <description><![CDATA[<p>La sicurezza nel lavoro</p><p>Formato: PPS<br />Dimensione: 1.145 KB</p><p><a title="Legge 626 - La sicurezza nel lavoro" href="/public/rubriche/crostate_fresche/PPS/legge_626_01/legge_626.pps" target="_blank">Download</a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sun, 15 Oct 2006 16:03:50 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=100</comments></item><item>
      <title>Bagaglio a mano</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=99</link>
      <description><![CDATA[<p>Chi l'ha dura la vince.</p><p>Dimensioni: 2.354 KB<br />Formato: MPG</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sat, 14 Oct 2006 01:21:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=99</comments></item><item>
      <title>Master in Logistica e Trasporti</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=98</link>
      <description><![CDATA[<p><a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_001.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_001.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_002.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_002.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_003.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_003.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_004.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_004.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_005.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_005.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_006.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_006.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_007.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_007.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_008.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_008.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_009.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_009.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_010.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_010.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_011.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_011.jpg" vspace="5" border="0" /></a> <a href="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/Master_in_Logistica_e_Trasporti_012.jpg" target="_blank"><img title="Master in Logistica e Trasporti" alt="Master in Logistica e Trasporti" hspace="5" src="/public/rubriche/crostate_fresche/IMG/Master_in_Logistica_e_Trasporti/mini_Master_in_Logistica_e_Trasporti_012.jpg" vspace="5" border="0" /></a> </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 13 Oct 2006 23:28:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=98</comments></item><item>
      <title>Campione di biliardo</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=95</link>
      <description><![CDATA[<p>Un campione di biliardo che si cimenta con il domino. Effetto spettacolare.</p><p>Dimensioni: 2.780<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 13 Oct 2006 17:48:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=95</comments></item><item>
      <title>Macchine incredibili</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=94</link>
      <description><![CDATA[<p>Guardate questi video: sono degli originali marchingegni costruiti in casa con tutto quanto capita a mano: basta lanciare la pallina e vedere gli effetti! Da non credere (anche pensando al tempo che ci sar&agrave; voluto per crearle...)</p><p>Durata: 13 min.<br />Fonte: Google Video</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 18:25:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=94</comments></item><item>
      <title>Bevuti</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=93</link>
      <description><![CDATA[<p>Se tutti esagerassero con l'alcol ci sarebbe una gran confusione.</p><p>Dimensioni: 1.257 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 12 Oct 2006 01:35:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=93</comments></item><item>
      <title>Auto nuova</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=92</link>
      <description><![CDATA[<p>L'emozione per una nuova auto ti carica di adrenalina.</p><p>Dimensioni: 1.935 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 11 Oct 2006 14:30:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=92</comments></item><item>
      <title>Rimedio drastico</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=91</link>
      <description><![CDATA[<p>La stessa attivit&agrave; pu&ograve; essere svolta senza infastidire il prossimo.</p><p>Dimensioni: 1.051 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 10 Oct 2006 13:25:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=91</comments></item><item>
      <title>Occhiali</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=90</link>
      <description><![CDATA[<p>Una piccola distrazione per un grosso danno.</p><p>Dimensioni: 502 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 09 Oct 2006 09:20:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=90</comments></item><item>
      <title>La pazienza</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=89</link>
      <description><![CDATA[<p>Una prova di pazienza che nessun uomo supererebbe.</p><p>Dimensioni: 1.757 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sun, 08 Oct 2006 16:15:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=89</comments></item><item>
      <title>Idioti</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=88</link>
      <description><![CDATA[<p>Una carrellata di idiozie finite male.</p><p>Dimensioni: 887 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sat, 07 Oct 2006 13:13:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=88</comments></item><item>
      <title>Catalogo</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=87</link>
      <description><![CDATA[<p>L'esperienza &egrave; molto istruttiva.</p><p>Dimensioni: 342 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 06 Oct 2006 23:35:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=87</comments></item><item>
      <title>Allenamento di nuoto</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=86</link>
      <description><![CDATA[<p>Ecco come si diventa dei veri campioni di nuoto.</p><p>Dimensioni: 774 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 05 Oct 2006 23:33:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=86</comments></item><item>
      <title>Brutta giornata</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=85</link>
      <description><![CDATA[<p>Quando gli oggetti si ribellano alla ragione... non resta che la violenza.</p><p>Dimensioni: 716 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 04 Oct 2006 23:27:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=85</comments></item><item>
      <title>Bel bocconcino</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=84</link>
      <description><![CDATA[<p>Troppo concentrato su se stesso per accorgersi del resto del mondo.</p><p>Dimensioni: 505 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 03 Oct 2006 23:20:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=84</comments></item><item>
      <title>Tuffo auto</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=83</link>
      <description><![CDATA[<p>Una idea per movimentarsi la domenica pomeriggio.</p><p>Dimensioni: 1.306 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 02 Oct 2006 22:45:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=83</comments></item><item>
      <title>Canestro</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=82</link>
      <description><![CDATA[<p>Una madre alle prime armi si ingegna per trovare delle semplici soluzioni.</p><p>Dimensioni: 903 KB<br />Formato: WMV</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sun, 01 Oct 2006 22:36:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=82</comments></item><item>
      <title>La preparazione al tavolo : Proseguiamo gli allenamenti</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=78</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Ieri abbiamo ricominciato a parlare di tecnica e di schemi da mettere in pratica in vista delle prossime gare di campionato. E&rsquo; naturale che queste proposte non hanno alcuna pretesa se non quella di fornirvi una traccia per il vostro allenamento. </p><p>Per scaricare gli schemi:</p><p><a href="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/17gennaio.doc" target="_blank"><font color="#0066cc">Prima parte</font></a></p><p><a href="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/17gennaioII.doc" target="_blank"><font color="#0066cc">Seconda parte</font></a></p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 17 Jan 2006 21:45:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=78</comments></item><item>
      <title>La preparazione al tavolo : Allenamento in vista del campionato</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=77</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Siamo a due giorni dal campionato e continuiamo imperterriti il nostro lavoro di divulgazione tecnica, oggi inizia il gioco pi&ugrave; libero in preparazione della gara.</p><p>Buon allenamento</p><p><a href="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/19gennaio.doc" target="_blank"><font color="#0066cc">Prima parte</font></a></p><p><a href="http://www.pingpongitalia.com/blog/wp-content/19gennaioII.doc" target="_blank"><font color="#0066cc">Seconda parte</font></a> </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 19 Jan 2006 21:43:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=77</comments></item><item>
      <title>La preparazione al tavolo : L'allenamento del venerdi</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=76</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>E&rsquo; una questione soggettiva, spesso mi rivolgete la domanda su come allenarsi il giorno prima della gara e la mia risposta &egrave; sempre la stessa. A 24 ore prima del match c&rsquo;&egrave; ben poco da fare, si possono rivedere alcune cose che un giocatore non sente bene, ma sappiamo che &egrave; fondamentale l&rsquo;aspetto psicologico, pertanto l&rsquo;allenamento non dovr&agrave; essere troppo stressante dal punto di vista dell&rsquo;impegno mentale.<br />Orienterei dunque l&rsquo;allenamento all&rsquo;insegna del gioco libero, fare qualche partita senza giocare una partita completa, oppure fare delle partite a partire dal 8-8 o 7-7. Sentitevi liberi di giocare sereni e divertitevi sempre.<br />Buon allenamento e buona partita.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Fri, 20 Jan 2006 21:38:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=76</comments></item><item>
      <title>La preparazione al tavolo : Giocare un buon servizio</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=75</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Per certi aspetti questo articolo lo si pu&ograve; leggere da due punti di vista, dal punto di vista del giocatore che serve e anche da quello che risponde.<br />Abbiamo gi&agrave; detto in diverse altre occasioni come il servizio rappresenti l&rsquo;inizio del gioco e costituisce una delle due parti fondamentali del gioco: servizio, risposta.<br />A seconda del livello in cui ci si confronta, il servizio o la battuta, a dir si voglia, assume una funzione diversa.<br />Spesso vediamo le gare dei grandi campioni e non riusciamo ad apprezzare la reale valenza di un buon servizio perch&eacute;, ad alto livello, sembra che questo colpo iniziale si annulli reciprocamente. Si crede che quegli atleti siano in grado di capire perfettamente l&rsquo;effetto e il rimbalzo per porvi il rimedio adatto. Parlando con questi campioni e chiedendo loro un commento, ti rivelano quasi sempre che la chiave dell&rsquo;incontro &egrave; stata la risposta al servizio, nel caso di vittoria oppure che hanno servito male in caso di sconfitta. Si capisce quanto importante sia questo aspetto e quanta poca considerazione diamo a questo fondamentale del ping pong.</p><p><em>Chang Chenchen Magdeburgo 2005</em><br /><img height="425" src="/public/rubriche/upload/Image/DSC_149.jpg" width="282" align="left" border="0" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>In genere questo concetto di servire bene o male diventa una regola fissa se lo rapportiamo a livelli differenziati. Perch&eacute; un bravo giocatore vince facilmente con uno meno bravo? Il motivo sta s&igrave; nel servizio con cui si pu&ograve; ottenere direttamente il punto, ma anche nella risposta al servizio, quello pi&ugrave; bravo risponder&agrave; meglio dell&rsquo;altro meno bravo.<br />Partendo allora dal concetto iniziale e supponendo che i due giocatori siano di livello simile, affrontiamo la giusta disposizione per eseguire un servizio efficace.<br />Servire per fare subito il punto o servire per prepararsi il gioco?<br />La risposta &egrave; piuttosto ovvia, si serve per prepararsi il gioco attraverso un&rsquo;azione ben precisa. Naturalmente si giocheranno i servizi anche per studiare l&rsquo;avversario e utilizzarli tatticamente per la miglior strategia possibile; qualcuno ritiene che occorre conservare i servizi pi&ugrave; efficaci per la fine del set, altri, come me, ritengono che i servizi vanno sfruttati subito e, semmai, in finale di set serbare un servizio che sia una vera sorpresa, cio&egrave; qualcosa che in precedenza non si era giocato e di cui l&rsquo;avversario non ha memoria.<br />Gi&agrave; dai primi anni &rsquo;70 si diceva che un buon servizio rappresentava un 30% della partita.</p><p><em>Ding Ning Magdburgo 2005</em><br /><img height="425" src="/public/rubriche/upload/Image/DSC_033.jpg" width="282" align="left" border="0" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>I cinesi hanno poi sviluppato molto la tecnica del servizio dandogli una valenza maggiore portandolo al 50%, c&rsquo;era un giocatore, Hou Tsu Ping, che aveva un servizio pressoch&eacute; imprendibile ma poi era incapace di giocare quando rispondeva al servizio, cos&igrave; arrivava facilmente a 20-20 e poi se la doveva vedere ai vantaggi, la sua carriera dur&ograve; pochissimo.<br />Ci sono stati altri esponenti, il pi&ugrave; famoso, ex allenatore della nazionale italiana 1979-1981 Hsu Shao Fa che se non avesse fatto il punto direttamente con il servizio gli sarebbe ritornata una palla talmente facile che anche un ragazzino avrebbe potuto colpirla.<br />Come dicevo, successivamente abbiamo assistito alla progressiva comprensione dell&rsquo;effetto e del rimbalzo per giocare una risposta adeguata, gli europei dovettero studiare moltissimo e molti giocatori europei compreso Waldner trascorsero molto del loro tempo in Cina ad imparare quest&rsquo;arte, Waldner impar&ograve; anche troppo bene.<br />Ritornando al tema iniziale possiamo affermare con determinazione che un buon servizio &egrave; tale quando obbliga l&rsquo;avversario alla risposta che si desidera ricevere. Come a scacchi, si esegue una mossa per aspettarsene un&rsquo;altra con una elevata probabilit&agrave; che sia quella prevista.<br />La perseveranza di un&rsquo;azione di questo tipo provoca nell&rsquo;avversario non pochi problemi. Egli dovr&agrave; ogni volta intraprendere nuove risposte e ogni volta rischiando sempre una pessima risposta.<br />Perch&eacute; continuare a servire nello stesso modo? E&rsquo; banale e semplice: si crea una pressione psicologica nell&rsquo;avversario. L&rsquo;avversario sar&agrave; sempre sul chi va l&agrave; perch&eacute; non avr&agrave; mai la certezza di un servizio che gli arriver&agrave;, mentre chi batte ha sempre la certezza di ci&ograve; che fa con il proprio servizio.<br />Cosa non sopporta un giocatore che risponde? L&rsquo;aver sbagliato una risposta concedendo all&rsquo;avversario una palla semplice da giocare.</p><p><em>Boll-Ma Long Magdeburgo 2005</em><br /><img height="282" src="/public/rubriche/upload/Image/DSC_189.jpg" width="425" align="left" border="0" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>L&rsquo;errore pi&ugrave; comune che si possa commettere, &egrave; l&rsquo;approssimazione di servire, ovvero improvvisare i servizi: farne uno buono, vincere il punto con un top successivo e poi cambiare servizio. Ma perch&eacute; cambiare servizio? Cosa non ha funzionato nella palla appena giocata? La natura umana ci ha insegnato (spero) che uno sbaglio non si dovrebbe ripetere, allora perch&eacute; offrire la soluzione al nostro avversario cambiando il servizio quando in quello precedente abbiamo ottenuto un tangibile vantaggio?<br />In altri post ho detto che questa predisposizione obbliga, in qualche modo, chi batte, ad avere familiarit&agrave; con la situazione che ogni volta propone e vive, l&rsquo;abitudine a determinate risposte portano chi batte ad avere una continua e costante sicurezza della posizione, del colpo da eseguire, dell&rsquo;idea che sta dietro al servizio.<br />Tornando alle dichiarazioni dei campioni che affermano di aver vinto per via della risposta, bene. Si capisce che &egrave; perfettamente coerente con quanto si &egrave; detto, perch&eacute; i bravi giocatori obbigano gli avversari ad una determinata risposta e rispondere diversamente da ci&ograve; che aspetta il battitore diventa la chiave dell&rsquo;incontro.<br />Scendiamo di livello, poniamo di trovarci due II categoria, questi hanno una vaga assimiliazione tattica, vogliono battere corto, tentano il servizio lungo alla fine del set, vogliono rispondere corto ed ogni tanto provano la risposta lunga improvvisa, bene, &egrave; assolutamente sorprendente come la regola appena esposta sopra sia incredibilmente valida anche per i seconda, ma &egrave; altrettanto valida anche per i III e potrei aggiungere anche per i IV, l&rsquo;unico settore in cui non si ha un&rsquo;apprezzabile valenza &egrave; la categoria giovanile dove c&rsquo;&egrave; una predominanza ed una predisposizione al gioco istintivo, inteso come gioco non ragionato e privo di razionalit&agrave;.</p><p><em>Massimiliano Mondello a Senigallia 2004 (pre-olimpica)</em><br /><img height="181" src="/public/rubriche/upload/Image/Mondello_01.jpg" width="272" align="left" border="0" /></p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>&nbsp;</p><p>Per tutti i giocatori c&rsquo;&egrave; una sola strada da percorrere per migliorare il servizio, provarlo e riprovarlo contestualizzandolo al colpo successivo che si vuole giocare, ripeterlo, giocarlo con perseveranza, insistere laddove non ci sia un effettivo ritorno positivo, la ripetitivit&agrave; di quest&rsquo;azione porter&agrave; ad una specializzazione dell&rsquo;azione che diventer&agrave; parte fondamentale del gioco iniziale.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Thu, 16 Mar 2006 21:32:00 +0100</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=75</comments></item><item>
      <title>La preparazione psicologica</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=74</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Se dovessi indicare una percentuale di rilevanza sulle componenti del pingpong direi che la psicologia &egrave; predominante su altri aspetti. La tecnica &egrave; fondamentale naturalmente, chi pu&ograve; negarlo, la condizione fisica &egrave; essenziale, le qualit&agrave; psicologiche sono determinanti ai fini del risultato. E&rsquo; pur vero che in questa mini classificazione tutto &egrave; utile o complementare per usare un termine pi&ugrave; appropriato.<br />Il pingpong non pu&ograve; fare a meno di uno dei tre elementi.<br />Ancora una volta ci dobbiamo affidare alle fatidiche domande: quando &egrave; richiesta l&rsquo;uso della tecnica di gioco, intendendo la modalit&agrave; di colpire la palla o di trattare la palla a seconda delle situazioni? Non sempre. Ci sono molti casi in cui la tecnica deve lasciare spazio a situazioni che di tecnica non hanno nulla a che vedere. Quando &egrave; richiesta una qualsivoglia condizione fisica? Lo abbiamo visto nella sezione della preparazione fisica, a volte. Quando &egrave; richiesta una condizione psicologica? Sempre. Il risultato agonistico non arriva mai senza una componente mentale o psicologica.<br />La psicologia ci viene in aiuto in molteplici situazioni. Nei momenti di esaltazione, di depressione, di sfiducia, di incertezza, di paura in senso generico e di paura di vincere, di perdere in senso specifico, nei momenti delicati, in quelli in cui bisogna rischiare il tutto per tutto, in ognuno dei momenti in cui si vuole vincere un punto, un set, un partita, un incontro, un campionato, un mondiale, un&rsquo;olimpiade.<br />Il compito dell&rsquo;allenatore in questo particolare ambito &egrave; fondamentale. Gestire la psicologia &egrave; molto difficile perch&eacute; gli atleti sono sempre molto sensibili e attenti; gli atteggiamenti inopportuni possono ridurre la fiducia che un&rsquo;atleta ripone sul proprio allenatore.<br />Un buon allenamento o una buona gara dipendono spesso dal feeling che si crea o che l&rsquo;atleta crea in un suo modulo personalissimo. L&rsquo;atleta si deve sentire protetto e ricevere la solidariet&agrave; dell&rsquo;allenatore in qualunque condizione, perch&eacute; alla base dell&rsquo;impianto di gioco ci deve essere una profonda convinzione dell&rsquo;atleta.<br />Gli inglesi dicono self-confidence.<br />E&rsquo; cos&igrave; in ogni frangente, la sicurezza di gioco, di espressione deriva dalla convinzione che certi eventi si possano verificare. Se ci&ograve; non accade sopraggiunge la delusione e la perdita di fiducia. Questo &egrave; il momento in cui il rapporto tra tecnico e atleta si rafforza e diventa indissolubile. </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 01 Aug 2005 13:40:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=74</comments></item><item>
      <title>La preparazione psicologica : Allenamento e fiducia</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=73</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Il campionato si ferma per qualche settimana ed &egrave; una buona occasione per fare una riflessione tecnica e portare avanti un allenamento rivolto al miglioramento dei colpi e della fiducia in generale.<br />Nel primo weekend di novembre c&rsquo;&egrave; il torneo di III categoria e allora organizziamoci per prepararci anche a quella gara.<br />Prima di procedere ad alcuni suggerimenti proviamo a fare un resoconto delle gare disputate in questo mese di ottobre.<br />Ci saranno state sicuramente situazioni di questo tipo: giocatori decisamente soddisfatti, parzialmente soddisfatti, insoddisfatti. E&rsquo; normale che avvenga cos&igrave;, ma ragionando sui fatti possiamo trovare degli elementi comuni su cui si pu&ograve; lavorare.<br /><br />Se ricordate bene, nelle settimane passate abbiamo analizzato come si svolge una gara: il valore del servizio, la risposta al servizio e come il gioco, nel senso di sviluppo successivo, sia, non dico meno importante, ma come minimo, conseguenza delle prime due situazioni di gara.<br />Allora per prima cosa, io comincerei a ragionare sul servizio che &egrave; quello che ci d&agrave; maggiormente fiducia a tutto l&rsquo;impianto di gioco, perch&eacute; ci pone in una situazione di vantaggio rispetto all&rsquo;avversario.<br />Dedicherei degli allenamenti di questo tipo, dividendo l&rsquo;allenamento in questo modo, tenendo conto che avete una decina di giorni da organizzare:<br />una prima parte di gioco di regolarit&agrave;, una seconda parte nel potenziamento dei colpi veloci o, a dir si voglia, di chiusura, una corposa terza parte di servizio e di una pi&ugrave; ridotta parte di risposta al servizio.<br /><br />Questo tipo di lavoro lo porterei avanti per la met&agrave; del tempo che potremo impiegare; per l&rsquo;altra met&agrave; del tempo, farei cos&igrave;:<br />una breve parte di regolarit&agrave;, una seconda parte di risposta al servizio in maniera specifica ed una terza parte di gioco completamente libero ma con l&rsquo;attenzione posta su quanto abbiamo allenato nei precedenti giorni.<br />E&rsquo; molto importante ragionare come, ci&ograve; che facciamo oggi &egrave; la materia prima che domani metteremmo in pratica come prodotto finito.<br />In questa fase non ci deve spaventare nulla, ma proprio nulla, ci dobbiamo solamente fidare di noi stessi, fidare di noi stessi significa affrontare serenamente gli allenamenti, le gare e tutto ci&ograve; che ci spinge ad andare avanti, con delle certezze: ci saranno errori, punti apparentemente vinti che potrebbero essere persi, sensazioni che anche quando sembra non funzionare niente qualcosa di buono si sta facendo ugualmente.<br /><br />Lo dico spesso, quando ci si allena occorre non essere troppo coinvolti e arrabbiarci se le cose non vanno bene, per la verit&agrave;, non lo si dovrebbe fare neanche in gara naturalmente. Cercate di vedere dove &egrave; l&rsquo;obiettivo finale e, per aiutarvi, vi faccio una domanda: la fiducia dei colpi e del proprio gioco quando si manifesta?<br />Vi rispondo cos&igrave;: l&rsquo;allenamento nel suo insieme non sempre &egrave; lo specchio di ci&ograve; che riuscir&agrave; in gara, magari lo fosse, sarebbe sin troppo semplice, e allora dobbiamo entrare pi&ugrave; in profondit&agrave;, dobbiamo entrare dentro al gioco, dentro ai singoli colpi, ed &egrave; qui che ci dobbiamo saper gestire e saper valutare cosa succede, come valutare errori complessi, banali, punti belli e punti brutti, colpi di fortuna in senso positivo e quelli in senso negativo.<br /><br />Fate conto di avere una corazza che respinge le debolezze e impedisce di essere perforati dagli eventi negativi (errori, banalit&agrave;, nervosismo) ma che invece lascia comodamente entrare i bei punti, i colpi che riescono, le situazioni in cui ci sente bene.<br />Insomma una sorta di giudice di voi stessi, il buono lo accogliete, il cattivo lo cacciate via (e non &egrave; difficile farlo, perch&eacute; dipende solo da voi e da nessun altro).<br />Questa &egrave; la vera filosofia di un buon allenamento che, portata ancora pi&ugrave; avanti con maturit&agrave;, pu&ograve; essere ricondotta anche alla gara.<br />Abituatevi ad allenarvi con questa predisposizione ed il germe della fiducia comincer&agrave; ad insediarsi, insistete e vedrete che qualcosa in voi sta cambiando, e una volta che questo germe si &egrave; impiantato, curatelo e coltivatelo perch&eacute; non pu&ograve; far altro che crescere.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 26 Oct 2005 15:38:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=73</comments></item><item>
      <title>La preparazione fisica: introduzione</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=72</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Sulla preparazione fisica ci sarebbe da dibattere davvero molto. Ci sono voluti diversi anni per classificare il pingpong. Aerobico, anaerobico, misto. Sembra che il pingpong sia uno sport di tipo misto. Necessita in alcuni momenti di assoluto bisogno di ossigeno (aerobico) ed in altri per nulla, si gioca in apnea (anaerobico) pertanto &egrave; facile dedurre che il pingpong &egrave; di tipo misto. Ma, a giudicare dagli allenamenti che i campioni del mondo, i cinesi, fanno durante la loro preparazione, mi viene da dire che il pingpong potrebbe essere anaerobico. Meglio dire anaerobico in allenamento, aerobico in gara. E&rsquo; interessante notare durante il cosidetto &ldquo;cesto&rdquo; o &ldquo;multiballs&rdquo;, come gli allenatori, in questo caso i lanciatori di palla, non diano assolutamente tempo per respirare. Per i cinesi fare il cesto &egrave; come per il centometrista correre per 10&rdquo; poi fermarsi qualche istante e via ripetere e ripetere, questo per un paio di minuti. Vi assicuro, quei 2 minuti sono interminabili. Ricordo in uno dei tanti viaggi in Cina, quando la Federazione aveva un rapporto privilegiato con Pechino, al nostro seguito c&rsquo;erano alcuni tecnici italiani, oggi di loro si sono perse le tracce, beh, assistendo agli allenamenti dei bambini cinesi tentavano di prendere i battiti cardiaci. Sostenevano, i tecnici italiani, che la frequenza superava le 300 pulsazioni al minuto. Posso crederci.<br />Tornando al nostro primo discorso e cio&egrave; all&rsquo;individuazione di una preparazione adeguata; occorre capire quelle che sono le caratteristiche fisiche degli atleti con cui si lavora. Abbiamo visto che anche ad alto livello ci sono atleti decisamente diversi fra di loro. Prendete la pallanuoto o il nuoto, qualunque stile si esegua, il fisico &egrave; sempre lo stesso. La ginnastica. Anche il calcio. Si dice che guardando un atleta si riesce a capire di che tipo di disciplina sportiva si occupa. Il pingpong no. A volte lo si capisce pi&ugrave; per gli occhi a mandorla che per la conformazione fisica. Ciononostante, una volta redatta un&rsquo;analisi del soggetto si dovr&agrave; tenere conto dell&rsquo;attivit&agrave; a cui andr&agrave; incontro, i periodi in cui ricercare una forma tecnica pi&ugrave; valida rispetto all&rsquo;obiettivo agonistico ed infine una serie di riscontri oggettivi che sono dati proprio dalle situazioni in cui il soggetto continuamente soffre, mi riferisco a piccoli e continui fastidi fisici (spalla, ginocchio, polso, schiena etc.)<br />La preparazione fisica nel pingpong &egrave; atipica perch&eacute; &egrave; atipico il tipo di sforzo a cui viene sottoposto l&rsquo;atleta.<br />Il suo impegno, in termini di dispendio di energie fisiche, non &egrave; ben quantificabile, poich&eacute; non si pu&ograve; preventivare il tipo di richiesta di energia. Nemmeno l&rsquo;esperienza, cio&egrave; le singole gare disputate nel corso del tempo, ci aiuta ad avere un termine di paragone tale da fornirci indicazioni pi&ugrave; precise.<br />Gli stessi esperti del settore della preparazione fisica nicchiano di fronte a questo tipo di problema perch&eacute; non si &egrave; di fronte ad una corsa, non si fanno determinati balzi, come succede nel basket o la pallavolo, non c&rsquo;&egrave; un tempo di gara prestabilito cos&igrave; da misurare lo sforzo, c&rsquo;&egrave; solo un&rsquo;ipotesi di richiesta di sforzo muscolare. Ma quanta energia si richiede? A volte nulla. Pensiamo in quante occasioni un nostro avversario sbaglia la risposta al servizio. A volte &egrave; media. La palla rimane in campo per 3-5 colpi effettuati. A volte &egrave; massimale. Scambi ripetuti in particolare di contro top-spin; in questo caso il termine massimale non indica con precisione uno sforzo, perch&eacute; non sappiamo mai esattamente quando lo sforzo pu&ograve; essere veramente massimale.<br />Certamente la preparazione oltre a dare una base di resistenza allo sforzo e resistenza alla velocit&agrave; degli spostamenti, ci servir&agrave; anche per esaltare o per migliorare le capacit&agrave; di coordinazione dell&rsquo;atleta.<br />L&rsquo;elasticit&agrave;, l&rsquo;esplosivit&agrave;, l&rsquo;abilit&agrave;, la destrezza, la reattivit&agrave; etc&hellip;<br />Penso che il compito del preparatore sia questo: confrontarsi con il tecnico per capire il gioco dell&rsquo;atleta cos&igrave; da potergli dare il miglior supporto in termini di capacit&agrave; coordinative.<br />Prossimamente vi fornir&ograve; ulteriori elementi con anche degli esercizi pratici cos&igrave; da darvi un&rsquo;idea ancora pi&ugrave; approfondita.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Sun, 18 Jun 2006 20:31:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=72</comments></item><item>
      <title>La preparazione fisica: le tendiniti</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=71</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Non vorrei occuparmi anche di fisiologia, anatomia e biomeccanica del pingpong, ma per rispondere a chi mi ha posto una domanda specifica, ritengo che il problema delle tendiniti sia riconducibile all&rsquo;aspetto tecnico. Perch&egrave; dico cos&igrave;? Perch&egrave; un atteggiamento o un&rsquo;abitudine sbagliata genera inevitabilmente uno scompenso motorio o comunque genera una risposta da parte dell&rsquo;organismo di tipo difensivo; pensate a quante volte, per una causa o per un&rsquo;altra avete dovuto camminare o muovere le braccia in modo non naturale, subito dopo si hanno dolori insoliti. Pertanto, la tendinite di cui faceva riferimento l&rsquo;appassionato deriva essenzialmente da un problema a monte, da una innaturalezza. Di solito, e mi auguro qualcuno pi&ugrave; competente possa intervenire in nostro e in vostro aiuto, le tendinopatie al braccio, polso e spalla sono causate da una presa o stretta della racchetta in modo non appropriata. E&rsquo; naturale che se io afferro in modo rigido la racchetta succede che dalla mano al polso e dal gomito alla spalla avr&ograve; una tensione muscolare continua e inusuale, cos&igrave; tutti gli sforzi e le dinamiche dei colpi saranno per me pi&ugrave; impegnativi e di conseguenza pi&ugrave; logoranti rispetto ad un altro tipo di sforzo. Anche i traumi possono indurre fastidiose tendinopatie poich&egrave;, come si &egrave; detto, l&rsquo;organismo si difende e per supplire ad una particolare situazione, per forza di cose richiede un supporto muscolare maggiore. Dunque impugnatura gentile, naturale e solo nel momento in cui si tocca la palla occorre propendere per una tensione muscolare e, possibilmente, la resistenza ideale.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 20 Jun 2006 13:28:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=71</comments></item><item>
      <title>La preparazione fisica: muscoli e respirazione</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=70</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Agosto &egrave; tempo di ferie ma per diversi giocatori &egrave; tempo di riprendere contatto con le proprie societ&agrave; di appartenenza e di cominciare la preparazione fisica. L&rsquo;esigenza di una buona preparazione, che dia una solida base di resistenza fisica, non &egrave; certamente uguale per tutti. Analizziamo dunque le possibili preparazioni che giocatori cosiddetti professionisti, ovverosia quei giocatori che gravitano in club con un&rsquo;impronta professionale o semiprofessionale, e giocatori cosiddetti occasionali. Il secondo gruppo cio&egrave; la massa, stimata per il 98% dei giocatori, non ha un&rsquo;esigenza ben precisa, ciononostante, a loro vorrei dare alcune indicazioni.<br />L&rsquo;attivit&agrave; inizia grosso modo a settembre con i tornei, poi il campionato verso ottobre e altri tornei durante i mesi invernali per poi arrivare alla fine dei campionati a squadre e dunque gli italiani. Come abbiamo avuto modo di vedere ci&ograve; che &egrave; importante &egrave; una condizione psicologica sempre ai massimi livelli per qualunque livello di gioco I, II, III, IV ctg non ha importanza, per contro la richiesta di uno sforzo fisico di un certo grado potrebbe essere occasionale. Di fronte a questo tipo di situazione come ci si deve comportare. E&rsquo; naturale che una base, seppur piccola, di resistenza alla fatica ci deve essere e quindi, con regolarit&agrave;, fare delle brevi corse tenendo una velocit&agrave; ragguardevole, durante tutto l&rsquo;anno possibilmente di lunedi o al massimo di marted&igrave; sarebbe &egrave; cosa saggia e necessaria. Accanto a questo piccolo costante lavoro va anche fatto un lavoro fisico al tavolo in cui il grado di difficolt&agrave; pu&ograve; essere proporzionale al dispendio di energie. Il concetto appena espresso, in buona sostanza si traduce in: un&rsquo;esercizio di colpi ripetuti in cui ci sia la partecipazione del braccio e delle gambe fino a sentirne la fatica muscolare e di respirazione, in quella fase si arriva al cosiddetto &ldquo;momento allenante&rdquo;.<br />Per concludere questa breve indicazione riassumo: corsa non lenta ma con buona velocit&agrave;, esercizi al tavolo che possano trasformare il lavoro di corsa in resistenza muscolare e di fiato. Infine l&rsquo;ultimo consiglio: in partita contro chiunque tutto &egrave; possibile. </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 20 Jun 2006 20:00:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=70</comments></item><item>
      <title>La preparazione fisica: la velocita'</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=69</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Sappiamo che ci sono delle doti innate, ciononostante ci sono anche delle qualit&agrave; che bisogna allenare e stimolare affinch&egrave; il nostro organismo possa adattarsi meglio alle varie situazioni: &egrave; il caso della velocit&agrave;, qualit&agrave; che affronteremo in sede di preparazione fisica<br />Nelle settimane scorse abbiamo visto e affrontato la preparazione al tavolo per la tecnica e la tattica, naturalmente non ci fermeremo e proporremo pi&ugrave; avanti altre situazioni.<br />Non dobbiamo per&ograve; dimenticare l&rsquo;aspetto fisico della preparazione, sappiamo che &egrave; una parte essenziale delle potenzialit&agrave; che possiamo esprimere ed infatti questa settimana vi propongo un lavoro di velocit&agrave; in vista della 4a di campionato, dopodiche ci sar&agrave; una pausa di ben 3 settimane dove avremo modo di fare tutti i bilanci e riflessioni varie.<br />Sono solo 4 esercizi ma per cominciare vi serviranno cos&igrave;.<br />Iniziate subito da oggi a lavorare con esercizi di velocit&agrave;, ecco alcune proposte:<br />dopo un breve riscaldamento di corsa potete fare degli scatti attorno al tavolo con corsa veloce in avanti, laterale a sn, in dietro e laterale verso destra.<br />- 4 serie facendo 3 giri ogni serie, tra una serie e l&rsquo;altra 30&Prime; di riposo.<br />Dopo questo esercizio occorre fare dei balzi in alto con le gambe a raccolta ossia ginocchia al petto, questo esercizio dipender&agrave; dalle vostre condizioni delle ginocchia, non lo fate se avete disturbi quando caricate il peso, il menisco potrebbe risentirne.<br />- 6 balzi consecutivi, vi fermate 10&Prime; e ripete cos&igrave; per altre due volte. Riposatevi 2&prime;<br />- prendete una distanza di 3 metri e velocemente percorretela lateralmente andata e ritorno per circa 10-12&Prime; poi vi fermate per 10-12&Prime; e ripetete l&rsquo;esercizio per 3 volte, fate una pausa di 1&prime;30&Prime; e riprendete cos&igrave; per altre 2 serie. Fate qualche minuto di riposo dopo questo esercizio.<br />Corsa veloce.<br />- prendete una distanza di 30 metri, corsa veloce per 10 metri e ritorno veloce.<br />riposo per 30&Prime;<br />corsa veloce per 20 metri e ritorno veloce<br />riposo per 45&Prime;<br />corsa veloce per 30 metri e ritorno veloce<br />riposo 2&prime;30&Prime;<br />ripetere l&rsquo;esercizio un&rsquo;altra volta</p><p>Allungamento per le gambe</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Mon, 19 Jun 2006 19:57:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=69</comments></item><item>
      <title>La preparazione fisica: velocizzare la schiena</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=68</link>
      <description><![CDATA[<p>a cura di <a title="Il blog di Massimo Costantini" href="http://www.pingpongitalia.com/" target="_blank"><font color="#003333">Massimo Costantini</font></a></p><p>Come promesso, oggi parliamo di come &egrave; possibile mobilizzare la schiena prima e velocizzarla poi.<br />Il tronco o il busto o la schiena &egrave; molto importante per eseguire i vari colpi perch&egrave; ha una duplice e contrapposta funzione: dare la spinta al colpo e frenare il colpo stesso. Per comodit&agrave; useremo il termine schiena.<br />Se da una parte, dopo essersi preparati a colpire la palla, si prosegue il movimento con la schiena, questa pu&ograve; dare inizialmente l&rsquo;appoggio e di conseguenza la spinta ma dall&rsquo;altra parte, subito dopo deve anche provvedere a far si che il colpo termini in una qualche posizione.<br />Avere una schiena integra significa aver la possibilit&agrave; di potenziare i propri colpi, un colpo sar&agrave; tanto potente quanto la schiena riesce a controllarlo.</p><p>Vediamo che tipo di esercizi possiamo fare.<br />Ora ci occuperemo di come mobilizzarla.<br />Si possono eseguire delle torsioni, tenendo bloccato il bacino, per facilitare questa azione potete appogiare il bacino sul tavolo cos&igrave; da avere la sicurezza che questi non si muova.<br />Queste torsioni possono essere di due tipi, torcere la schiena a destra e poi a sinistra oppure torcere la schiena lateralmente a destra e lateralmente a sinistra. Suggerirei anche di flettere la schiena in avanti e di inarcarla verso dietro. Non &egrave; importante fare l&rsquo;esercizio veloce ma lavorate cercnado di torcere la schiena sempre di pi&ugrave;.</p><p>Braccia sui fianchi<br />- serie da 8 torsioni a dx/sn<br />- serie da 8 torsioni lat.dx/lat.sn<br />- serie da 8 flessioni in avanti<br />- serie da 8 inarcando verso dietro<br />Finite questa serie riposo per 30&Prime; e poi ne ripetete un&rsquo;altra.</p><p>Prendete uno spazio di 10m. Ora dovete fare un brevissimo scatto con partenze differenti tra loro. Non vi preoccupate della velocit&agrave; di percorrenza, cercate sempre il vostro massimale.<br />-scatto di 10m con partenza normale<br />-scatto di 10m con il corpo rivolto verso dietro<br />-scatto di 10m con partenza da seduti rivolti in avanti<br />-scatto di 10m con partenza da seduti rivolti verso dietro<br />-scatto di 10m con partenza da distesi supini<br />-scatto di 10m con partenza da distesi faccia in gi&ugrave;.</p><p>Ultimo esercizio a tempo, occorre eseguirlo nel minor tempo possibile, potete fare anche una gara con qualche vostro collega; si esegue per 2 volte, tra una volta e l&rsquo;altra 1&prime;30&Prime; di riposo.<br />Prendete 15 palline e sparpagliatele a terra, poi prendete un contenitore o un cesto e appoggiatelo su di un tavolo.<br />Obiettivo raccogliere tutte le 15 palline, posizionarle all&rsquo;interno del cesto nel minor tempo possibile.</p><p>Allungamento 10&prime; esclusivamente per la schiena.</p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 20 Jun 2006 19:40:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=68</comments></item><item>
      <title>46 : Lo sapevate che...</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=60</link>
      <description><![CDATA[<p>Lo sapevate che <strong>Sergio Ceroni mancher&agrave; dal ping pong</strong>, dalla sua societ&agrave;, da Vicenza, dall&rsquo;Italia, da mercoled&igrave; 25 gennaio a sabato 18 febbraio? &nbsp;S&igrave;, dopo tanto freddo patito durante le vacanze natalizie in montagna, sar&agrave; per venticinque giorni ai quaranta gradi di <strong>Santo Domingo, sul Mar delle </strong><strong>Antille</strong>. Poveretto, tra nuotate e scorribande ad Haiti, a Santiago de los Caballeros, a&nbsp; Puerto Plato, a San Francisco de Macoris, dopo tanto annoiarsi come far&agrave; a stare venticinque giorni senza ping pong?<br /><em>A&nbsp; Santo Domingo, insieme a&nbsp; palme, piscine, mare, ombrelloni, lettini per </em><em>massaggi,&nbsp; campi da tennis, ci saranno tavoli da ping pong?</em> </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Wed, 14 Jun 2006 23:32:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=60</comments></item><item>
      <title>45 : Lo sapevate che...</title>
      <link>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=59</link>
      <description><![CDATA[<p>Lo sapevate che, scambiando l&rsquo;ordine degli addendi, la somma non cambia?&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp;&nbsp; Ne volete una prova? Eccola: &ldquo;<strong>Forza Italia!&rdquo; e &ldquo;Italia Forza!&rdquo;</strong>. Cambia qualcosa? e cambier&agrave; qualcosa? A proposito, speriamo che questa volta la campagna sia&nbsp; pi&ugrave; seria e pi&ugrave; civile. E voi per chi voterete? Io proprio non lo so ancora. Non c&rsquo;&egrave; pi&ugrave; da fidarsi di nessuno!<br /><strong><em>C&rsquo;era una volta uno, in quel di Vicenza, che per raccattare voti aveva </em></strong><strong><em>garantito la costruzione di un palatennistavolo in zona Ancoretta-</em></strong><strong><em>Ospedaletto</em></strong><em>. E della cosa venne pubblicato sul periodico di allora </em><em>&ldquo;Tennistavolo&rdquo;&nbsp; anche il grandioso progetto, con tanto di foto </em><em>megagalattiche. Trov&ograve; sa di chi parlo. Erano tempi, quelli, che prevedevano </em><em>che i politici usassero le presidenze provinciali delle federazioni come </em><em>trampolini di lancio. Costui non aveva mai giocato, non capiva niente del </em><em>nostro sport, ma era presidente provinciale. &nbsp;Suo compito era quello </em><em>di&hellip;presenziare. Ora non si vede pi&ugrave; in giro, mai &egrave; venuto a vedere un </em><em>incontro in palestra, non sa neanche che a Vicenza c&rsquo;&egrave; la serie A. Ma, per </em><em>fortuna, non &egrave; neanche consigliere nell&rsquo; amministrazione pubblica. Se cos&igrave; </em><em>non fosse, altro che palatennistavolo che ci ha promesso, ci toglierebbe </em><em>anche la palestra che abbiamo.</em> </p>]]></description>
	<author>info@tennistavolovicenza.it</author>
	<category>uncategorized</category>
	<pubDate>Tue, 13 Jun 2006 23:31:00 +0200</pubDate>
	<comments>http://www.tennistavolovicenza.it/public/rubriche//?content=detail&amp;id=59</comments></item></channel></rss>